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Croissant sfogliati, ricetta di Philippe Conticini

I Croissant. Quelle simpatiche mezzelune tanto belle quanto buone.
Li ho sempre avuti nella mia lista di “Dolci da preparare”, così come li ho sempre temuti. La scorsa settimana ho deciso che il momento era finalmente giunto e mi sono messa alla ricerca di ricette e video che potessero essermi utili.
Non è la prima volta che provo a farli, già l’anno scorso difatti mi ero cimentata nella loro preparazione ma avevo fallito miseramente.

Questa volta invece mi ci sono messa d’impegno, ho cercato un burro la cui qualità fosse ottima (molto importante se si vuole ottenere una bella sfogliatura) e mi sono dotata di buona pazienza e controllo costante.

Il risultato ha ripagato l’attesa, anche se devo ancora migliorare perché so di aver commesso degli errori (es. avere fretta ). Ma con il tempo e la pratica, spero di riuscire a sfornare qualcosa di migliore.

La ricetta che ho usato è quella di Philippe Conticini, che ho trovato QUI

Alcuni consigli:

  • utilizzate un burro di qualità. Potrebbe essere un po’ più costoso del solito, ma ne vale la pena. Io ho utilizzato il burro Lurpak Classico.
  • abbiate pazienza e non cercate di velocizzare le cose
  • guardate vari video su youtube per capire bene come fare le pieghe(in realtà non è niente di troppo complicato, ma credo sia bello avere una dimostrazione visiva)
  • vi sconsiglio di NON congelare i croissant fatti con questa ricetta. Io l’ho fatto e, una volta scongelati e messi a cuocere, alcuni hanno perso del burro.

Detto questo, vi lascio sotto la ricetta.

Ingredienti:

250g di farina “00”; 250g di farina “0”; 60g di zucchero; 125g di acqua; 20g di lievito di birra fresco; 125g di latte parzialmente scremato; 50g di burro fuso e tiepido; 100g di poolish; 250g di burro per sfogliare (io ho usato il burro classico Lurpak)

Per il poolish:
100g di farina “00”; 20g di lievito; 60g d’acqua; 60g di latte parzialmente scremato.


Procedimento

La sera precedente:
In una ciotola spezzettate il lievito di birra e unire l’acqua, il latte (a temperatura ambiente) e la farina. Mescolate fino a ottenere un composto omogeneo. Coprite con della pellicola trasparente e lasciatelo riposare per 30/40 minuti in un luogo tiepido.
Trascorso il tempo necessario, versate in una ciotola 100g di poolish e ricopritelo con la farina, un pizzico di sale, lo zucchero, il burro e mescolare con il gancio a uncino, lentamente, per 2 minuti circa. Intanto in una ciotola sciogliete il lievito con l’acqua e il latte. Unitelo all’impasto e impastate a velocità media. Non appena l’impasto sarà omogeneo, continuate a lavorarlo per 8 minuti circa. Una volta pronto, trasferite il pastello in una ciotola, copritela con della pellicola in modo da non far passare l’aria e mettetela in frigo per tutta la notte.

Il giorno dopo:
Un’ora prima di tirare fuori l’impasto dal frigo, stendete il burro in un rettangolo di spessore 1 cm. Avvolgetelo nella carta forno e rimetterlo in frigo fino al momento di usarlo.

Adesso è arrivato il fatidico momento, quello tanto temuto: le pieghe.
Un paio di precisazioni:
1. il pastello e il panetto di burro dovranno avere lo stesso spessore
2. il pastello e il panetto di burro dovranno avere la stessa consistenza
3. il burro non dovrà essere né troppo freddo, altrimenti si romperà causando una sfogliatura non uniforme, ma nemmeno troppo morbido, altrimenti rischia di essere inglobato dal pastello
4. cercate un video per avere un’idea di come sfogliare

Trascorsa 1 ora tirare fuori il panetto di burro.
Tirare fuori l’impasto preparato il giorno precedente e adagiatelo su una spianatoia leggermente infarinata. Stendete l’impasto in lunghezza, creando un rettangolo con lo stesso spessore del burro, ma lungo il doppio.
Posizionare al centro il panetto di burro, prendere il lembo in alto dell’impasto e portarlo al centro del burro. Prendere il lembo in basso dell’impasto e portarlo al centro del burro, sigillandolo e ottenendo un rettangolo più piccolo.
Girarlo di 90° e procedere alla prima piega.

PIEGA I
Stendete l’impasto nel senso della lunghezza fino a uno spessore di 1cm. Piegate uno dei due lembi fino al centro, prendete poi l’altro e piegarlo sugli altri, ottenendo così un nuovo rettangolo con 3 strati.
Ruotate di 90° il rettangolo ottenuto, avvolgetelo nella pellicola e mettetelo in frigo a riposare (minimo 30 minuti, ma se riuscite ad arrivare a 1 ora è anche meglio).

PIEGA II
Stendete l’impasto nel senso della lunghezza fino a uno spessore di 1cm. Piegate uno dei due lembi fino al centro, prendete poi l’altro e piegarlo sugli altri, ottenendo così un nuovo rettangolo con 3 strati.
Ruotate di 90° il rettangolo ottenuto, avvolgetelo nella pellicola e mettetelo in frigo a riposare (minimo 30 minuti, ma se riuscite ad arrivare a 1 ora è anche meglio).

PIEGA III
Stendete l’impasto nel senso della lunghezza fino a uno spessore di 1cm. Piegate uno dei due lembi fino al centro, prendete poi l’altro e piegarlo sugli altri, ottenendo così un nuovo rettangolo con 3 strati.
Ruotate di 90° il rettangolo ottenuto, avvolgetelo nella pellicola e mettetelo in frigo a riposare 1 ora.

Creazione dei croissant:
Tirate fuori l’impasto dal frigo e stenderlo in un rettangolo grande, di spessore 0,5 cm.
Tagliate dei triangoli isosceli di 8×35 cm (io li ho fatti 8×28 perché non avevo un righello abbastanza lungo e non avevo voglia di aumentare). Nel mezzo della base di questi triangoli fare un taglio di 1 cm.
Adesso vi consiglio di vedere il video di Conticini (QUESTO) al minuto 30:00, così da capire come crearli (non credo di essere troppo brava a parole).
Io ho usato il primo metodo che viene mostrato nel video: ho posizionato una parte di impasto non utilizzato sotto il taglietto, e ho piegato facendo girare l’impasto su se stesso ma senza premere.

Una volta formati, posizionarli su una placca rivestita di carta forno e lasciarli lievitare a temperatura ambiente per 2 ore e 30 minuti o fino a raddoppio.

Cottura:
Scaldare il forno a 180°. Sbattere un uovo e spennellarvici i croissant (siate delicati, non vorrete mica buttare al vento tutto il vostro lavoro). Infornate a forno caldo e fate cuocere per 15/20 minuti.

A me piace gustarli tiepidi, con dentro della marmellata o della crema al cacao.

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Compleanno tra tartufini e cioccolato

Nonostante non sia brava a scrivere, non abbia costanza nel pubblicare e non sia brava ad aggeggiare con i temi di wordpress, proverò a riprendere in mano questo blog ormai abbandonato.

La scorsa settimana è stato il mio compleanno e, come spesso accade, mi sono preparata la torta da sola. È una cosa che mi piace fare, perché così posso creare la torta che voglio. Speziata, semifreddo, crostata, cupcakes e chi più ne ha più ne metta.

Quest’anno avrei voluto cimentarmi in una torta a strati speziata, ma ho fatto troppe poche ricerche. Aggiungiamo un umore pessimo e quindi ecco che a risolvere tutto è arrivato il sempre amato cioccolato.
Questo dolce prende ispirazione da una torta vista su un blog di una ragazza che seguo su Instagram ( Torte coi Fiori ), in particolare alla sua torta al cioccolato e lamponi.
La mia torta è formata da una quattro quarti al cacao, bagnata da uno sciroppo di acqua zucchero e vaniglia, farcita con mascarpone e crema spalmabile alla nocciola, nocciole tostate e tritate, il tutto coperto da una ganache di cioccolato fondente e da dei tartufini al pandoro, limoncello, arancia e cacao.
Per farla esteticamente bella ho faticato parecchio, dato che non faccio spesso torte del genere. Nonostante questo, credo sia uscita piuttosto bene (poteva andare peggio).

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La torta era molto buona e umida, non allappava in bocca né stuccava. I tartufini poi erano buonissimi, con un leggero profumo di agrume.
Devo dire la verità, non ne ho mangiato tantissima perché non vado matta per il mascarpone. Ma mia mamma se la sarebbe mangiata tutta da sola.

Di seguito metto la ricetta.

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[Ingredienti per uno stampo a cerniera da 18 cm di diametro]

Quattro quarti: 
3 uova; 180g di zucchero; 180g di burro morbido; 140g farina 00; 40g di cacao;1 bustina di lievito; vanillina.
In una ciotola unire il burro con lo zucchero e lavorare con le fruste elettriche finché non si otterrà un composto cremoso. Aggiungere poi le uova, uno alla volta, avendo cura di aggiungere la successiva non appena l’uovo precedente sarà stato incorporato (addio italiano). A questo punto aggiungere la vanillina, un pizzico di sale e gli ingredienti secchi setacciati.
Mescolare e cuocere in uno stampo di 18 cm imburrato e infarinato, in forno già caldo a 175°C per 30 minuti (il mio forno è molto vecchio ed è solo ventilato, quindi tenete d’occhio la cottura e fate la prova stecchino).
Una volta cotta sfornate e fate raffreddare.

Per i tartufini al pandoro ho seguito pari pari questa vecchia ricetta ( RICETTA ), omettendo però la glassa di cioccolato e le nocciole tritate.

Crema al mascarpone:
250g di mascarpone; 3 cucchiai di crema spalmabile alle nocciole
Ammorbidire il mascarpone lavorandolo con le fruste e aggiungere la crema alle nocciole. Mescolate fino ad avere una crema omogenea e mettetela da parte.

Sciroppo: 
125ml di acqua; 55g di zucchero
In un pentolino mettete l’acqua e lo zucchero. Accendete il fuoco e aspettate che lo zucchero si sciolga. Portare a ebollizione e far cuocere ancora due minuti. Poi spegnere il fornello.

Ganache: 
200g di cioccolato fondente; 125g panna da montare; 35gr di burro
Scaldare la panna e portarla a bollore. Versarla poi sul cioccolato tagliato finemente e mescolare. Aggiungere il burro e mettere in frigo per una mezz’oretta circa. Tiratela fuori dal frigo e montatela con le fruste fino ad avere una crema morbida.

Assemblaggio della torta:

  1. Tagliare la base in tre dischi.
    Prendere il primo disco, bagnarlo con lo sciroppo di acqua e zucchero, ricoprire lo strato con della crema di mascarpone e nocciole, e con delle nocciole tostate e tritate.
    Procedere in questo modo fino all’ultimo strato di base.
  2. Mettere la torta nel frigo qualche ora (io l’ho lasciata tutta la notte)
  3. Ricoprire la torta con la ganache al cioccolato fondente aiutandovi con una spatola.
    [La mia ganache si rapprendeva mentre la spatolavo, così una volta stesa ho scaldato un cucchiaio mettendolo sopra un fornello e ho sistemato la torta]
  4. Decorate la parte superiore con un cioccolato fuso e i tartufini.
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Torta fredda allo yogurt con marmellata di more

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Il 90% dell’estate cucino torte fredde, tra cui questa fresca Torta allo yogurt. Ciò che metto sopra di solito varia a seconda del gusto e di cosa troviamo.
Diciamo che questa volta la copertura di marmellata di more è stata casuale.
Prima di mettermi a cucinare fantastico su come il dolce potrebbe essere decorato, coperto e sul suo gusto. Creo delle immagini bellissime che nella maggior parte dei casi non corrisponde al risultato finale (ovviamente). L’idea iniziale era di ricoprirla di fragole a pezzetti, creando una sorta di spirale.
Piccolo problema: Mamma si è scordata di prenderle e fuori faceva veramente caldo.
Provo ad andare in paese ma niente.
Solo che le torte formaggiose senza topping non mi piacciono molto (giustamente cucino io e la faccio come voglio) e quindi ho proposto di ricoprirla con della marmellata di more.
Risultato: fenomenale.
Anche meglio delle fragole.

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Ingredienti:
per la base – 200 g di biscotti secchi; 80 g di burro; 1 cucchiaino di zucchero; 2 cucchiaini di cannella (FACOLTATIVO. Non so nemmeno se ne ho messi solo 2 di cucchiaini, ma a me piace il sapore che da)

per la farcia- un barattolo di yogurt bianco; 1 vasetto di yogurt greco; 1 cucchiaio di zucchero; una confezione di panna da montare piccola (penso sia da 125 ml); limoncello (o latte o acqua, vi servirà solo per sciogliere la gelatina); scorza di un limone;  12 gr di colla di pesce

per il topping- marmellata di more (o di fragole, o albicocche, insomma potete usare qualsiasi cosa vogliate), acqua, 4 g di colla di pesce

Procedimento:

Preparate la base: Frullate i biscotti secchi. Aggiungete lo zucchero, la cannella e il burro precedentemente sciolto.
Prendete una tortiera dal diametro di 22 cm , foderate il fondo con della carta forno (così sarà più semplice farla scivolare sul piatto) e formate la base della torta con il mix biscotti/zucchero/cannella/burro.
Mettere in frigo per 30 minuti.

Nel frattempo preparate la farcia.
Mettere in una bacinella lo yogurt bianco, quello greco e mescolare. Aggiungere la scorza di limone. Montate la panna e unitela al composto senza smontarlo.
Scaldate poca acqua con lo zucchero e scioglietevi la gelatina precedentemente ammollata in acqua fredda(min. 10 minuti). Unitela al composto e mescolate.
Tirate fuori la base dal frigorifero e versatevi la farcitura.
Lasciare in frigo per minimo 2 orette.

Preparate il topping: fate scaldare l’acqua e scioglietevi la gelatina. Unite la marmellata(Purtroppo non so dirvi quanta marmellata ho messo, perché era un barattolo già aperto che avevo in frigo!
Era un barattolino piccolo) e mescolate bene, in modo da renderla liscia e omogenea. Fate intiepidire.
Tirate fuori la torta, versate sopra il topping e rimettere in frigo per almeno 3 orette (più ci sta meglio è).

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Brownies al cioccolato per prepararsi alla sessione

Dopo settimane di silenzio ecco che magicamente ricompaio!
La sessione estiva si avvicina e domani cominceranno i primi esami. Per prepararsi psicologicamente ad attacchi di panico, ansie e invidie varie per le persone che vanno al mare, ho preparato questi brownies al cioccolato.
Cercherò di tornare più attiva possibile, promesso. ❤

La ricetta è del numero di aprile di “Fiorfiore in cucina”.

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Ingredienti (per 6 persone):
280g di burro; 400g di cioccolato fondente; 350g di zucchero di canna; 6 uova; 150g di farina bianca “00”

Procedimento
Versate metà del cioccolato a pezzetti in una casseruola con il burro a pezzetti e fate sciogliere a fuoco lento mescolando. Lasciate raffreddare leggermente.
Versate in un recipiente lo zucchero, le uova e la farina e mescolate. Versate la crema di cioccolato e amalgamate il tutto. Unite anche il cioccolato rimasto tritato. Imburrate una pirofila di 20×30 cm ricoperta con carta forno e aggiungete il composto di cioccolato.

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Cuocete in forno caldo a 180° per 35-40 minuti (io ce li ho lasciati un pochino di più a forno spento perché al centro erano ancora crudini).
Lasciate raffreddare e tagliate a quadrettoni.

Questo è il mio risultato.
Un grande in bocca al lupo a tutti per gli esami!

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I colori della primavera # 8: mini pavlove alle fragole

Buona domenica a tutti quanti!
Scusate se scrivo poco sulla pagina ma sono stata un tantino occupata ^^”

Questa mattina ho preparato delle mini pavlove con crema e fragole. 
Cos’è la pavlova?

La pavlova è una torta della Nuova Zelanda e dell’Australia.
Secondo l’ipotesi più accreditata, questo dolce sarebbe stato creato nel 1926 dallo chef di un hotel a Wellington, in Nuova Zelanda, e così chiamato in onore della ballerina Anna Pavlova. L’attribuzione dell’invenzione tuttavia non è certa, e alcune ricerche suggeriscono che possa essere nata in Australia nello stesso periodo, ferma restando la dedica al nome della ballerina, che allora era in tour nei due paesi.

Costituita da un base di meringa morbida dentro e croccante fuori, un ripieno di panna e frutta, è un dolce molto appariscente, consigliato soprattutto per le grandi occasioni. Gli ingredienti possono variare in base ai gusti personali e alla stagione.

Ho seguito questa ricetta, anche se personalmente farei qualche modifica, a cominciare dalla grandezza delle meringhe : )
Il risultato comunque era molto buono e in generale diciamo che cercavo una scusate per mangiare le fragole ahahahahah ❤

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I colori della primavera #6: Tartellette alla crema di cioccolato bianco, pistacchi e lime

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BUONA PASQUA A TUTTI 

Fortunatamente oggi è una bella giornata, soleggiata, ma con vento :c
Ma sempre meglio di niente! Quest’anno Pasqua è toccata dai nonni, che ci hanno preparato delle ottime cose: lasagne classiche, arrosto con crocchette di patate, insalata, torta salata preparata dalla zia e ,come dessert, ho preparato queste Tartelette alla crema di cioccolato bianco, pistacchi e lime, trovate sul giornale mensile della Coop.
Molto buone, dal gusto molto fresco, primaverile ma, secondo me, molto adatte anche per l’estate.
Ovviamente non era l’unico dolce ma ci siamo andati pesanti anche con la cioccolata, la colomba e la schiacciata pasquale.

Qui sotto metto la ricetta delle tartellette, a presto! ❤

ps: io non avevo gli stampini piccoli, quindi ho usato una teglia da muffin imburrata e infarinata.

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Ingredienti per 4 persone:
per la pasta frolla > 180 g di farina “00”, 90 g di burro da panna fresca fior fiore, 80 g di zucchero, 1 uovo, 1 limone non trattato, sale
per la crema > 250 g di latte, 50 g di zucchero, 2 tuorli, 25 g di amido di mais, 100 g di cioccolato bianco, 1 lime
per decorare > 40 g di granella di pistacchi, 1 lime

Procedimento
Per la pasta frolla: impastate con la punta delle dita la farina con lo zucchero e il burro. Unite l’uovo, la buccia di limone e un pizzico di sale. Formate un panetto e lasciare riposare in frigorifero per 20 minuti. Stendete la pasta e foderate le tartellette antiaderenti rifinendo il bordo all’altezza dello stampino. Bucherellate il fondo della pasta e cuocetele in forno a 180°C per 10-12 minuti.
Per la crema: in una terrina mescolate lo zucchero con i tuorli e l’amido. Unite il latte caldo e cuocete la crema finché comincia a ispessirsi. Ritirate dal fuoco e unite 60 g di cioccolato bianco spezzettato e parte della buccia di lime grattugiata. Mescolate finché il cioccolato sarà completamente sciolto. Lasciate raffreddare.
Spennellate il bordo delle tartellette con il cioccolato fuso tenuto da parte e fare aderire il cioccolato alla granella di pistacchi. Mettete la crema in un sac-à-poche e farcite le tartellette. Decorare con spicchietti di lime o granella di pistacchi.

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I colori della primavera #5: una mimosa per quattro

Hej!

Buona festa della donna anche se in ritardo!!! ❤ ❤ ❤ ❤
Ho passato un fine settimana fantastico ,grazie anche a un sole splendente.

L’8 Marzo sono andata a trovare una mia amica che vive a Spezia e, per ringraziarla per l’ospitalità, le ho portato una Torta mimosa. Era la prima volta che la facevo ed è venuta buonissima! Il Pan di Spagna è lievitato benissimo e la crema era buona e leggera. (Un pan d spagna del genere probabilmente mi riverrà tra una 10ina d’anni ahahahahah).

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La mia giornata comincia con una levataccia per prendere il treno. Quando vado in stazione ho la brutta abitudine di guardare gli arrivi e non le partenze (quindi c’è sempre il 50% di possibilità che sbagli treno). In Toscana il vento dei giorni precedenti aveva messo in ginocchio diverse città ed ho avuto paura di non poter partire, e invece non è stato così. Il viaggio è stato breve e appena arrivata sono stata accolta dal sorrisone della mia amica (tipo le sono saltata addosso, ma va bene così).
Dopo aver fatto una bella colazione abbondante , a base di ottime focaccine e sfoglie fatte dalla sua mamma (e dopo che gli ho quasi finito la crema di nocciole), ci siamo dirette alla fermata del pullman per andare a….Porto Venere.
IL-PARADISO-ESISTE. 

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Vista mozzafiato, casine tutte colorate in riva al mare, stradine piccole molto caratteristiche, dalla sommità di una collina dove si trova una chiesetta si gode di una vista bellissima. Il fatto che fosse una bella giornata è stato d’aiuto. La mia amica mi ha fatto girare tutta la cittadina, abbiamo visto la “Grotta di Byron” e fatto molte foto. Un signore ci ha offerto un assaggino del pesto appena fatto: quello dei supermercati in confronto è pappetta.

Dopo aver finito il nostro tour, siamo tornate a Spezia dove per pranzo ci ha raggiunte un’altra ragazza. Dopo pranzo abbiamo fatto un giro per Spezia e alle 17 ci siamo dirette a Le Terrazze(insieme a un’altra ragazza ancora), dove abbiamo visto…..KNAM.

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Ebbene sì, il famoso cioccolataio era in visita per premiare 6 pasticcere del posto. Ho avuto la fortuna di assaggiare un cioccolatino , ma la fila per gli autografi e il selfie era interminabile.
(ps: sappiate che anche dal vivo mette molta ansia ahahahahhah)

Siamo tornate a casa stanche morte e con la pancia bella piena! Ma fortunatamente lo stomaco dei dolci non è mai troppo pieno 😉

Il giorno dopo sono tornata a casa e ho avuto un viaggio piuttosto scomodo causa i famosissimi “100 giorni”(all’esame di maturità). Un caos.
Ma ne è valsa davvero la pena.