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Torta fredda allo yogurt con marmellata di more

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Il 90% dell’estate cucino torte fredde, tra cui questa fresca Torta allo yogurt. Ciò che metto sopra di solito varia a seconda del gusto e di cosa troviamo.
Diciamo che questa volta la copertura di marmellata di more è stata casuale.
Prima di mettermi a cucinare fantastico su come il dolce potrebbe essere decorato, coperto e sul suo gusto. Creo delle immagini bellissime che nella maggior parte dei casi non corrisponde al risultato finale (ovviamente). L’idea iniziale era di ricoprirla di fragole a pezzetti, creando una sorta di spirale.
Piccolo problema: Mamma si è scordata di prenderle e fuori faceva veramente caldo.
Provo ad andare in paese ma niente.
Solo che le torte formaggiose senza topping non mi piacciono molto (giustamente cucino io e la faccio come voglio) e quindi ho proposto di ricoprirla con della marmellata di more.
Risultato: fenomenale.
Anche meglio delle fragole.

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Ingredienti:
per la base – 200 g di biscotti secchi; 80 g di burro; 1 cucchiaino di zucchero; 2 cucchiaini di cannella (FACOLTATIVO. Non so nemmeno se ne ho messi solo 2 di cucchiaini, ma a me piace il sapore che da)

per la farcia- un barattolo di yogurt bianco; 1 vasetto di yogurt greco; 1 cucchiaio di zucchero; una confezione di panna da montare piccola (penso sia da 125 ml); limoncello (o latte o acqua, vi servirà solo per sciogliere la gelatina); scorza di un limone;  12 gr di colla di pesce

per il topping- marmellata di more (o di fragole, o albicocche, insomma potete usare qualsiasi cosa vogliate), acqua, 4 g di colla di pesce

Procedimento:

Preparate la base: Frullate i biscotti secchi. Aggiungete lo zucchero, la cannella e il burro precedentemente sciolto.
Prendete una tortiera dal diametro di 22 cm , foderate il fondo con della carta forno (così sarà più semplice farla scivolare sul piatto) e formate la base della torta con il mix biscotti/zucchero/cannella/burro.
Mettere in frigo per 30 minuti.

Nel frattempo preparate la farcia.
Mettere in una bacinella lo yogurt bianco, quello greco e mescolare. Aggiungere la scorza di limone. Montate la panna e unitela al composto senza smontarlo.
Scaldate poca acqua con lo zucchero e scioglietevi la gelatina precedentemente ammollata in acqua fredda(min. 10 minuti). Unitela al composto e mescolate.
Tirate fuori la base dal frigorifero e versatevi la farcitura.
Lasciare in frigo per minimo 2 orette.

Preparate il topping: fate scaldare l’acqua e scioglietevi la gelatina. Unite la marmellata(Purtroppo non so dirvi quanta marmellata ho messo, perché era un barattolo già aperto che avevo in frigo!
Era un barattolino piccolo) e mescolate bene, in modo da renderla liscia e omogenea. Fate intiepidire.
Tirate fuori la torta, versate sopra il topping e rimettere in frigo per almeno 3 orette (più ci sta meglio è).

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I colori della primavera # 8: mini pavlove alle fragole

Buona domenica a tutti quanti!
Scusate se scrivo poco sulla pagina ma sono stata un tantino occupata ^^”

Questa mattina ho preparato delle mini pavlove con crema e fragole. 
Cos’è la pavlova?

La pavlova è una torta della Nuova Zelanda e dell’Australia.
Secondo l’ipotesi più accreditata, questo dolce sarebbe stato creato nel 1926 dallo chef di un hotel a Wellington, in Nuova Zelanda, e così chiamato in onore della ballerina Anna Pavlova. L’attribuzione dell’invenzione tuttavia non è certa, e alcune ricerche suggeriscono che possa essere nata in Australia nello stesso periodo, ferma restando la dedica al nome della ballerina, che allora era in tour nei due paesi.

Costituita da un base di meringa morbida dentro e croccante fuori, un ripieno di panna e frutta, è un dolce molto appariscente, consigliato soprattutto per le grandi occasioni. Gli ingredienti possono variare in base ai gusti personali e alla stagione.

Ho seguito questa ricetta, anche se personalmente farei qualche modifica, a cominciare dalla grandezza delle meringhe : )
Il risultato comunque era molto buono e in generale diciamo che cercavo una scusate per mangiare le fragole ahahahahah ❤

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I colori della primavera #6: Tartellette alla crema di cioccolato bianco, pistacchi e lime

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BUONA PASQUA A TUTTI 

Fortunatamente oggi è una bella giornata, soleggiata, ma con vento :c
Ma sempre meglio di niente! Quest’anno Pasqua è toccata dai nonni, che ci hanno preparato delle ottime cose: lasagne classiche, arrosto con crocchette di patate, insalata, torta salata preparata dalla zia e ,come dessert, ho preparato queste Tartelette alla crema di cioccolato bianco, pistacchi e lime, trovate sul giornale mensile della Coop.
Molto buone, dal gusto molto fresco, primaverile ma, secondo me, molto adatte anche per l’estate.
Ovviamente non era l’unico dolce ma ci siamo andati pesanti anche con la cioccolata, la colomba e la schiacciata pasquale.

Qui sotto metto la ricetta delle tartellette, a presto! ❤

ps: io non avevo gli stampini piccoli, quindi ho usato una teglia da muffin imburrata e infarinata.

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Ingredienti per 4 persone:
per la pasta frolla > 180 g di farina “00”, 90 g di burro da panna fresca fior fiore, 80 g di zucchero, 1 uovo, 1 limone non trattato, sale
per la crema > 250 g di latte, 50 g di zucchero, 2 tuorli, 25 g di amido di mais, 100 g di cioccolato bianco, 1 lime
per decorare > 40 g di granella di pistacchi, 1 lime

Procedimento
Per la pasta frolla: impastate con la punta delle dita la farina con lo zucchero e il burro. Unite l’uovo, la buccia di limone e un pizzico di sale. Formate un panetto e lasciare riposare in frigorifero per 20 minuti. Stendete la pasta e foderate le tartellette antiaderenti rifinendo il bordo all’altezza dello stampino. Bucherellate il fondo della pasta e cuocetele in forno a 180°C per 10-12 minuti.
Per la crema: in una terrina mescolate lo zucchero con i tuorli e l’amido. Unite il latte caldo e cuocete la crema finché comincia a ispessirsi. Ritirate dal fuoco e unite 60 g di cioccolato bianco spezzettato e parte della buccia di lime grattugiata. Mescolate finché il cioccolato sarà completamente sciolto. Lasciate raffreddare.
Spennellate il bordo delle tartellette con il cioccolato fuso tenuto da parte e fare aderire il cioccolato alla granella di pistacchi. Mettete la crema in un sac-à-poche e farcite le tartellette. Decorare con spicchietti di lime o granella di pistacchi.

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I colori del Carnevale #4: rosa, cuore di nonna

La festa tanto temuta è arrivata.
14 febbraio: SAN VALENTINO.
Qua a Pisa ha piovuto tutto il giorno, è stata davvero una giornataccia!

Devo dire però che quest’anno non ho visto né tantissime foto di coppiette o di regali, né stati acidini su coloro che festeggiano questa “ricorrenza” e questa è una cosa positiva. La mia giornata l’ho passata ascoltando canzoni e cucinando.
La mattina ho preparato questa buonissima Torta alle mele e spezie (la ricetta è presa da FRESCHI DESSERT di CARLA BARDI e prevedeva anche ribes rossi essiccati, ma non mi piacciono molto) mentre guardavo un film in bianco e nero sulla Rai 3 (molto meglio i film drammatici/romantici in bianco e nero che quelli di oggi, o per lo meno li preferisco io 🙂 ).

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Ancora una volta il risultato è stato (logicamente) diverso rispetto a quello presentato dalla ricetta e questo mi ha fatto un pochino intristire. Però la torta è piaciuta molto alla mia famiglia tanto che hanno fatto quasi tutti il bis.

Perché cuore di nonna?
Mi sono scervellata per cercare un dolce per san Valentino non troppo laborioso.
Cioccolato o non cioccolato?
Uso le fragole anche se non è stagione?
Dolce al cucchiaio, torta o crostata?
Avrò cambiato idea circa 5 o 6 volte e alla fine ho optato per qualcosa di più “salutare” con mele e spezie. Le torte di mele mi ricordano nonna e, dato che ieri sera abbiamo cenato in famiglia tutti insieme, ho deciso alla fin fine di preparare questo dolce.

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Ingredienti:
per la torta:
4 mele Granny Smith sbucciate, private del torsolo e tagliate a cubetti ; 1 cucchiaino di cannella in polvere; 1/2 cucchiaino “mix 4 spezie”; 1/2 cucchiaino di chiodi di garofano in polvere; 195 g di burro (meglio se salato); 300 g di farina; 1 cucchiaino di bicarbonato; 250 g di zucchero; 1 uovo grande; 60 g di noci sgusciate e tritate; 60 g di ribes rosso disidratato; 1/2 cucchiaino di sale

Per la Glassa:
500 g di formaggio spalmabile; 1,2 dl di miele; 1 cucchiaio di scorza d’arancia non trattata grattugiata; 1,2 dl di panna fresca; 300 g di zucchero a velo

Per la finitura:
1 cucchiaino di cannella in polvere; 60 g di noci sgusciate e tritate; 60 g di ribes rossi disidratati; 50 g di zucchero grezzo di canna

Procedimento:
Per la torta fate fondere 15 g di burro in una casseruola, aggiungete le mele, coprite e fate cuocere a fuoco basso per 15-20 minuti, mescolando. Togliete il coperchio e fate asciugare il liquido di cottura per 5 minuti. Schiacciate le mele con una forchetta fino a ottenere una purea e lasciatela raffreddare.
Scaldate il forno a 180° C. Rivestite di carta forno 2 stampi di 20 cm di diametro. Setacciate la farina con la cannella, il mix di spezie, i chiodi di garofano, il bicarbonato e il sale in una terrina. Montate il burro rimasto e lo zucchero con le fruste elettriche fino a quando saranno chiari e spumosi, quindi incorporatevi l’uovo. Con le fruste a bassa velocità inglobate metà del mix di farina seguito dalla purea di mele e dal mix rimasto. Completate con le noci e il ribes rosso e mescolate con un cucchiaio.
Suddividete l’impasto nei due stampi e fate cuocere per 40-45 minuti, o fino a quando uno stecchino infilato al centro della pasta uscirà asciutto. Lasciate intiepidire le torte per 10 minuti nello stampo, poi sformatele su una gratella per dolci e fatele raffreddare per un’ora. Per la glassa, montate tutti gli ingredienti con le fruste elettriche. Sistemate una torta su un piatto da portata, spalmatela con 1/3 della glassa, poi adagiatevi sopra la seconda torta e spalmate tutta la superficie, bordi compresi, con la glassa rimasta.
Mescolate tutti gli ingredienti per la finitura e sistemateli sulla superficie della torta e servite.

Anche se in ritardo, ancora Buon San Valentino.
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I colori del Carnevale #3: bianco, il candore della panna cotta

 

11 febbraio. Mancano solo tre giorni a san Valentino (ANSIA ANSIA ANSIA ANSIA).
Ancora a corto di idee? Sappiate che non siete soli. Io ho cambiato dolce già 5 o 6 volte 🙂

Se siete ancora indecisi vi propongo questa deliziosa panna cotta con gelatina di melagrana.

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Ingredienti per 8 persone (nel caso teneste di conto anche degli amanti)
3 dl di panna
2dl di succo di melagrana(se non riuscite a trovarlo, spremete i chicchi del frutto fresco con un passaverdura)
100 g di zucchero
7 g di gelatina in fogli
1 bustina di vanillina

Procedimento
Fate ammorbidire 3 g di gelatina in acqua fredda per 5 minuti. Portate 0,4 dl di acqua a ebollizione con 40 g di zucchero, poi spegnete, unite la gelatina strizzata e mescolate fino a scioglierla. Aggiungete il succo di melagrana, mescolate bene e lasciate raffreddare, mescolando per evitare che il liquido si rapprenda. Versate poi la gelatina sul fondo di 8 stampini e fatela rapprendere in frigo per almeno 3 ore.

Fate ammorbidire il resto della gelatina in acqua fredda per 5 minuti. Portate a ebollizione la metà della panna con il resto dello zucchero e della vanillina. Togliete la panna dal fuoco, aggiungete la gelatina, scolata e strizzata, e mescolate fino a scioglierla e lasciatela raffreddare, mescolando per evitare che cominci a solidificare. Montate il resto della panna, ben fredda, con le fruste, poi incorporatela delicatamente alla panna liquida. Versate il composto negli stampini con la gelatina di melagrana e fatelo rassodare in frigo per 3 ore.
Immergete gli stampini per qualche istante in acqua molto calda, poi capovolgeteli su un piatto, sformate la panna cotta e decoratela con qualche chicco di melagrana.

Riuscirà la nostra eroina a decidere sul cosa preparare per il 14 febbraio?
Lo scopriremo moooolto presto ~

ps: questo dolce è adatto anche per le feste natalizie

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Il trauma del lunedì: Kladdkaka

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Diamoci la verità: il lunedì è un incubo.
Ognuno ritorna ai propri doveri di lavoratore/studente/nullafacente/genitore e così via. Ed è sempre traumatico alzarsi presto la mattina, doversi staccare da quel caldicino accogliente che ti ha coccolato durante le notti del fine settimana e che ti ha fatto dimenticare (o ci ha provato) i problemi e le arrabbiature affrontate durante la settimana.

Anche io stamattina mi son dovuta mettere alla mia scrivania e studiare, studiare, studiare.
Sapendo però come sarebbe andato l’andazzo del lunedì, ho giocato d’anticipo, e domenica pomeriggio ho preparato questa Kladdkaka: una torta svedese al cioccolato senza lievito. La particolarità di questa torta (richiamata dal nome “kladdig” > appiccicoso) è quella di essere appiccicosa e dal cuore morbido morbido (come i brownies). Ne è bastata una fetta e subito mi ha dato la forza per riuscire ad affrontare il resto della giornata.
E’ davvero una torta molto semplice e golosa, consiglio vivamente di provarla.

ps: come ho scritto, questa torta è stata fatta domenica. Mi sarebbe piaciuto fosse durata fino a lunedì sera. E invece.
Queste erano le poche fette sopravvissute.

DSCN3877Ingredienti per una tortiera da 24 cm

65 g di farina
220 g di zucchero semolato
2 uova
120 g di burro
4 cucchiai di cacao amaro in polvere
1 bustina di vanillina
zucchero a velo
sale

Fate sciogliere il burro in un pentolino, a fuoco dolce. Versatelo in una ciotola e lasciatelo intiepidire. Con una frusta a mano, incorporate il cacao e la vanillina, setacciati insieme. Sbattete le uova con lo zucchero semolato fino a renderle spumose. Aggiungete gradualmente la farina setacciata e un pizzico di sale. Versate a filo il burro con il cacao continuando a mescolare l’impasto.
Rivestite di carta forno uno stampo rotondo di 24 cm di diametro e versate il composto. Infornate a 180° per 25 minuti(controllatela di tanto in tanto, poiché vi ricordo che l’interno deve risultare morbido). Sfornate, fate raffreddare e spolverizzate di zucchero a velo. Se vi piace accompagnate con una cucchiaiata di crema di cioccolato, servita a parte, e qualche lampone fresco. Ma vi assicuro che già così semplice è molto golosa.

Smaklig måltid! 😉

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Quando l’aspetto estetic colpisce: croquembouche

Uno dei miei punti di debolezza in cucina, oltre la pazienza e il disordine, è quello che di non saper presentare qualcosa esteticamente soddisfacente. Questa volta però penso di esserci (quasi) riuscita. L’ho chiamata “Arte in evoluzione”.
Perché?
Voi non avete idea di cosa sia successo dopo. Si è letteralmente scomposto. Letteralmente. Ci rido tutt’ora che scrivo questo post. Ho quindi rifatto il caramello ed ho cercato di aggiustare meglio che potevo, ed il risultato finale era anche meglio del risultato iniziale.
Ma che cos’è questa deliziosa piramide di bigné?
Si tratta del Croquembouche, un dolce francese, formato da una piramide di bigné che può raggiungere altezze variabili.

La sua caratteristica è che al palato risulta prima croccante e successivamente morbida, da ciò deriva anche il suo nome. Infatti in lingua francese il termine “croque en bouche” può essere tradotto come “croccante in bocca“. [wikipedia]

E così è stato: prima il croccante del caramello (che tiene insieme tutta la struttura) e poi la dolcezza e morbidezza del bignè e della sua farcia(io ho riempito metà bignè con una ganache al cioccolato e metà con della crema ).

Ingredienti per 8 persone:
Per i bignè: 250g di acqua, 100g burro, 150g di farina, 4 uova
Per la crema : 5 dl di latte, 150g di zucchero, 4 tuorli, 1 bustina di vanillina, 50g di farina
Per la ganache: 120g di cioccolato; 120g di panna
Per il caramello: 200 g di zucchero, 50g di acqua

Preparate la pasta choux: Versate nella casseruola l’acqua, aggiungete il burro e un pizzico di sale, fateli sciogliere portando al limite del bollore. Unite la farina setacciata in una sola volta e mescolate velocemente con un cucchiaio, facendo in modo che tutto il liquido venga assorbito. Lavorate fino a ottenere un impasto uniforme e assolutamente privo di grumi. Cuocete l’impasto a fuoco medio finché si staccherà dal fondo e dai bordi della casseruola, producendo un leggero sfrigolio, come se si friggesse.
Fate intiepidire l’impasto, unite un uovo e fatelo incorporare all’impasto. Procedete nello stesso modo con il resto delle uova (mi raccomando, l’impasto deve essere TIEPIDO, altrimenti appena aggiungerete le uova, vi ritroverete con una bella frittatina!). Sollevata con un cucchiaio di legno, la pasta dovrà presentare la consistenza di una crema densa. A questo punto è pronta per essere trasferita nella tasca da pasticcere o nella siringa e usata per creare i bignè. Quando li create, cercate di lasciare dello spazio , perché in cottura tendono a gonfiarsi.

Io ho usato una bocchetta rigata perché mi piaceva di più.  Vedete quel ciuffetto? Un bignè non dovrebbe averlo, quindi, prima di infornare, inumidite il dito con dell'acqua e schiacciatelo.
Io ho usato una bocchetta rigata perché mi piaceva di più.
Vedete quel ciuffetto? Un bignè non dovrebbe averlo, quindi, prima di infornare, inumidite il dito con dell’acqua e schiacciatelo.

Infornate a forno già caldo a 180°C e fate cuocere per 20 minuti.

Per la crema: Fate scaldare il latte in una casseruola, mentre in una ciotola sbattete i tuorli con lo zucchero. Una volta ben montati i tuorli, aggiungete la farina e la vanillina setacciate. Una volta caldo il latte, aggiungetelo a filo al composto di uova, zucchero e farina e riportate tutto sul fuoco. Fate cuocere la crema finché non si addenserà.

Per la ganache: Spezzettate finemente il cioccolato. Fate scaldare la panna e ,una volta ben calda, versatela sul cioccolato spezzettato e fate sciogliere e raffreddare. Una volta che il composto sarà freddo, montatelo con le fruste elettriche.

Per la composizione del dolce:
Farcite metà bignè con la crema, l’altra metà con la ganache. Preparate il caramello facendo sciogliere 200g di zucchero in 50 g di acqua (durante la formazione del caramello non mescolate con un cucchiaio, ma casomai muovete un pochino il pentolino). Ungete leggermente una bottiglia con olio di mandorle o olio di semi, ponetela sul piano di lavoro, intingete leggermente i bignè nel caramello e accostateli l’un l’altro, seguendo la base della bottiglia e alternando le farce.
Decorate con zucchero a velo e con fili di caramello.

ps: quando lavorate col caramello fate molta attenzione. Non fate come me che mi sono ustionata un dito e tagliata con una scheggia di caramello. Manine di burro. ❤