IL FIORIRE DELLA PRIMAVERA #2: domenica in famiglia

Domenica. Una giornata noiosa.
Fortunatamente questa settimana siamo tutti dai nonni. Siccome in questi ultimi giorni ci siamo un pochino lasciati andare con i dolci, per oggi ho deciso di fare qualcosa di semplice e buono allo stesso tempo.

Ho preso il quaderno di mamma: una miniera d’oro.
Quello che ho sempre amato del suo quaderno è l’aspetto vissuto che ha: le pagine gialle e l’inconfondibile profumo di vecchio.

DSCN0117La torta che vi propongo oggi è una semplice Torta della nonna. Si tratta di una torta di pasta frolla ripiena di crema e coperta di pinoli(io non li avevo) e zucchero a velo.
Ricordo che da piccola mia nonna la faceva spesso e così anche mamma.
Adesso tocca a me 🙂

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DSCN0128Ingredienti:

Per la frolla: 3 etti di farina, 1 etto di burro, 1 etto di zucchero, 1 presa di lievito, 1 bustina di vanillina, 2 uova
Per la crema: 1/2 l di latte, 1/2 etto di farina, 2 uova (1 rosso+ 1 intero), 1 etto di zucchero, mezzo limone grattugiato

Procedimento:
Preparate la pasta frolla: lavorate il burro ammorbidito con farina,zucchero,lievito e vanillina. Poi aggiungete le uova e lavorate, ma non troppo. Mettete l’impasto in frigo,ricoperto con la pellicola, per 30 minuti.
Preparate la crema pasticcera: scaldate il latte, nel frattempo montate le uova con lo zucchero. Aggiungete in seguito la scorza di limone e la farina. Versate il latte a filo e portate di nuovo tutto sul fornello. Mescolate finché non si addensa (mi raccomando fatela bella densa!!!).
Preriscaldate il forno a 200°C . Dividete la pasta riposata a metà. Foderare una tortiera con una parte della pasta stesa col mattarello, mettere la crema e foderare con il resto della pasta.

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Cospargere la superficie con i pinoli e far cuocere in forno già caldo per 20 minuti.
Sfornate, fate raffreddare e cospargete con lo zucchero a velo.

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Il fiorire della primavera #1: cupcake e libertà

Trema mondo.
La sessione invernale è giunta al termine –> tempo libero –> cucinare come se non ci fosse un domani.

In realtà dovrei cominciare tirocinio, ma devo ancora informarmi bene sulle modalità.
Oggi poi mi annoiavo a morte e quindi ho fatto questi cupcake semplici al cioccolato.
La ricetta diceva per 12 cupcake e ,ovviamente, me ne sono venuti 19 (alcuni non sono sopravvissuti alle nostre grinfie).

Tra poco sarà la Festa della donna ed ho intenzione di preparare la Torta mimosa.
Per me sarà una sfida dato che con il pan di spagna è sempre una continua lotta.
Ce la farò? Vincerò questa sfida?
Ai posteri l’ardua sentenza. Intanto mi mangio un cupcake.

I colori del Carnevale #4: rosa, cuore di nonna

La festa tanto temuta è arrivata.
14 febbraio: SAN VALENTINO.
Qua a Pisa ha piovuto tutto il giorno, è stata davvero una giornataccia!

Devo dire però che quest’anno non ho visto né tantissime foto di coppiette o di regali, né stati acidini su coloro che festeggiano questa “ricorrenza” e questa è una cosa positiva. La mia giornata l’ho passata ascoltando canzoni e cucinando.
La mattina ho preparato questa buonissima Torta alle mele e spezie (la ricetta è presa da FRESCHI DESSERT di CARLA BARDI e prevedeva anche ribes rossi essiccati, ma non mi piacciono molto) mentre guardavo un film in bianco e nero sulla Rai 3 (molto meglio i film drammatici/romantici in bianco e nero che quelli di oggi, o per lo meno li preferisco io 🙂 ).

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Ancora una volta il risultato è stato (logicamente) diverso rispetto a quello presentato dalla ricetta e questo mi ha fatto un pochino intristire. Però la torta è piaciuta molto alla mia famiglia tanto che hanno fatto quasi tutti il bis.

Perché cuore di nonna?
Mi sono scervellata per cercare un dolce per san Valentino non troppo laborioso.
Cioccolato o non cioccolato?
Uso le fragole anche se non è stagione?
Dolce al cucchiaio, torta o crostata?
Avrò cambiato idea circa 5 o 6 volte e alla fine ho optato per qualcosa di più “salutare” con mele e spezie. Le torte di mele mi ricordano nonna e, dato che ieri sera abbiamo cenato in famiglia tutti insieme, ho deciso alla fin fine di preparare questo dolce.

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Ingredienti:
per la torta:
4 mele Granny Smith sbucciate, private del torsolo e tagliate a cubetti ; 1 cucchiaino di cannella in polvere; 1/2 cucchiaino “mix 4 spezie”; 1/2 cucchiaino di chiodi di garofano in polvere; 195 g di burro (meglio se salato); 300 g di farina; 1 cucchiaino di bicarbonato; 250 g di zucchero; 1 uovo grande; 60 g di noci sgusciate e tritate; 60 g di ribes rosso disidratato; 1/2 cucchiaino di sale

Per la Glassa:
500 g di formaggio spalmabile; 1,2 dl di miele; 1 cucchiaio di scorza d’arancia non trattata grattugiata; 1,2 dl di panna fresca; 300 g di zucchero a velo

Per la finitura:
1 cucchiaino di cannella in polvere; 60 g di noci sgusciate e tritate; 60 g di ribes rossi disidratati; 50 g di zucchero grezzo di canna

Procedimento:
Per la torta fate fondere 15 g di burro in una casseruola, aggiungete le mele, coprite e fate cuocere a fuoco basso per 15-20 minuti, mescolando. Togliete il coperchio e fate asciugare il liquido di cottura per 5 minuti. Schiacciate le mele con una forchetta fino a ottenere una purea e lasciatela raffreddare.
Scaldate il forno a 180° C. Rivestite di carta forno 2 stampi di 20 cm di diametro. Setacciate la farina con la cannella, il mix di spezie, i chiodi di garofano, il bicarbonato e il sale in una terrina. Montate il burro rimasto e lo zucchero con le fruste elettriche fino a quando saranno chiari e spumosi, quindi incorporatevi l’uovo. Con le fruste a bassa velocità inglobate metà del mix di farina seguito dalla purea di mele e dal mix rimasto. Completate con le noci e il ribes rosso e mescolate con un cucchiaio.
Suddividete l’impasto nei due stampi e fate cuocere per 40-45 minuti, o fino a quando uno stecchino infilato al centro della pasta uscirà asciutto. Lasciate intiepidire le torte per 10 minuti nello stampo, poi sformatele su una gratella per dolci e fatele raffreddare per un’ora. Per la glassa, montate tutti gli ingredienti con le fruste elettriche. Sistemate una torta su un piatto da portata, spalmatela con 1/3 della glassa, poi adagiatevi sopra la seconda torta e spalmate tutta la superficie, bordi compresi, con la glassa rimasta.
Mescolate tutti gli ingredienti per la finitura e sistemateli sulla superficie della torta e servite.

Anche se in ritardo, ancora Buon San Valentino.
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I colori del Carnevale #3: bianco, il candore della panna cotta

 

11 febbraio. Mancano solo tre giorni a san Valentino (ANSIA ANSIA ANSIA ANSIA).
Ancora a corto di idee? Sappiate che non siete soli. Io ho cambiato dolce già 5 o 6 volte 🙂

Se siete ancora indecisi vi propongo questa deliziosa panna cotta con gelatina di melagrana.

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Ingredienti per 8 persone (nel caso teneste di conto anche degli amanti)
3 dl di panna
2dl di succo di melagrana(se non riuscite a trovarlo, spremete i chicchi del frutto fresco con un passaverdura)
100 g di zucchero
7 g di gelatina in fogli
1 bustina di vanillina

Procedimento
Fate ammorbidire 3 g di gelatina in acqua fredda per 5 minuti. Portate 0,4 dl di acqua a ebollizione con 40 g di zucchero, poi spegnete, unite la gelatina strizzata e mescolate fino a scioglierla. Aggiungete il succo di melagrana, mescolate bene e lasciate raffreddare, mescolando per evitare che il liquido si rapprenda. Versate poi la gelatina sul fondo di 8 stampini e fatela rapprendere in frigo per almeno 3 ore.

Fate ammorbidire il resto della gelatina in acqua fredda per 5 minuti. Portate a ebollizione la metà della panna con il resto dello zucchero e della vanillina. Togliete la panna dal fuoco, aggiungete la gelatina, scolata e strizzata, e mescolate fino a scioglierla e lasciatela raffreddare, mescolando per evitare che cominci a solidificare. Montate il resto della panna, ben fredda, con le fruste, poi incorporatela delicatamente alla panna liquida. Versate il composto negli stampini con la gelatina di melagrana e fatelo rassodare in frigo per 3 ore.
Immergete gli stampini per qualche istante in acqua molto calda, poi capovolgeteli su un piatto, sformate la panna cotta e decoratela con qualche chicco di melagrana.

Riuscirà la nostra eroina a decidere sul cosa preparare per il 14 febbraio?
Lo scopriremo moooolto presto ~

ps: questo dolce è adatto anche per le feste natalizie

I colori del Carnvale#2: rosso , l’imbarazzo dei primi approcci

Oggi è successa una cosa super bella e ho voglia di raccontarla.
Non sono molto portata nel fare nuove conoscenze o,peggio, far partire una conversazione.
Se il mio interlocutore poi è un ragazzo, allora peggio che mai.

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Oggi ero in un dipartimento qui a Pisa per convalidare un esame. Eravamo parecchie persone, alcune facce conosciute altre no. A un certo punto arriva un ragazzo (tanto è sempre lì che si va a parare, no?).
L’avevo visto la settimana scorsa durante un esame che stavo sostenendo. Era appoggiato alla parete del muro, con le cuffione nere alle orecchie e stava leggendo il libro in programma per quell’esame.
Insomma arriva(sempre con le sue mega cuffione). Mi chiede se siamo tutti li a verbalizzare l’esame di TIZIA.
Gli rispondo che alcuni sono lì per sostenere un esame diverso.
Allora sorride e comincia a chiacchierare, mi dice che non ha idea di come sia fatta la professoressa, che spera non ci dia buca e così via.
Io rispondo sorridente, in preda all’imbarazzo.

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Poi va a sedersi un poco più lontano, con la sedia rivolta verso di me (EGOCENTRISMO ATTIVATO).
Ogni professoressa che passa, mi guarda e mima “E’ lei?”
Poi cominciamo ad entrare uno ad uno.
Dopo che ho convalidato l’esame sono uscita e non ho avuto modo di salutarlo, nonostante cercassi il suo sguardo per farlo. Mi è dispiaciuto un pochino perché avrei voluto almeno salutarlo e ringraziarlo e augurargli una buona giornata.

Ed ecco come una semplice conversazione sia riuscita a farmi sorridere tutto il giorno.

I colori del Carnevale#1 : compleanni e ansia per S. Valentino

E’ decisamente da tanto che non aggiorno il blog.
Anzi troppo.

L’inverno sta piano piano giungendo al termine, le giornate si stanno allungando ma comunque fuori fa sempre freddo. A Pisa poi quando esce uno spiraglio di sole è quasi un miracolo. A parte questo, a breve cominceranno a sbocciare i primi fiori. Una delle mie vicine ha già la mimosa fiorita!
La primavera non è una stagione che mi entusiasma particolarmente, non so perché. Nonostante mi piacciano molto i colori e i fiori (e molto meno i pollini) non riesco a farmela piacere.
La fine dell’inverno porta con se varie festività tra cui Carnevale!

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Amo questa festa, amo vedere tutte le maschere colorate e mangiare i bomboloni fino a scoppiare. Gli anni passati andavo al Carnevale di Viareggio, ma quest’anno il biglietto costa troppo e quindi penso che non andrò.
Mi piacerebbe andare anche al Carnevale a Venezia e vedere i meravigliosi costumi **

Altra festa che piano piano di avvicina è il famigerato giorno di S. Valentino.
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Esistono due fazioni: gli amanti di san Valentino e gli haters.
Voglio essere sincera, fino all’anno scorso ero tra coloro che odiavano san Valentino e non facevano altro che dire le solite scontatissime cose “Eh ma san Valentino dovrebbe essere tutto l’anno” e fare battute stupide. E’ vero san Valentino dovrebbe essere tutto l’anno, ma non c’è niente di male nel voler esagerare col romanticismo per un giorno.
So già che il 14 lo passerò metà felice, metà triste perché purtroppo anche quest’anno sono single e non aver festeggiato un san  Valentino è un pochino una batosta per me. Quindi si, invidierò tantissimo coloro che riceveranno fiori, che potranno abbracciare e baciare i propri partner.(Si , lo so, “eh ma arriva quando meno te l’aspetti”, ok ho capito).

Però sarà anche una bella giornatina. E’ il giorno in cui , più degli altri , si manifesta affetto.
E così farò anche io. Come? Cucinando ovviamente 😉 (Si anche perché, insomma, son 3 settimane che non preparo qualcosa. Sono vicina all’esaurimento).
In questi giorni mi sto facendo un’ideuzza su qualcosa da preparare (ovviamente col cioccolato). Pensavo comunque di fare qualcosa di semplice e non troppo laborioso (*ultime parole famose).

E questo è quanto, non penso di dover aggiungere altro.

ps: ah quasi dimenticavo, nonna mi ha dato due bulbi di tulipano. ❤
Non vedo l’ora fioriscano.

Un sabato grigio

Ascolta. Piove
dalle nuvole sparse.
Piove su le tamerici
salmastre ed arse,
piove su i pini
scagliosi ed irti,
piove su i mirti
divini,
su le ginestre fulgenti
di fiori accolti,
su i ginepri folti
di coccole aulenti,
piove su i nostri volti
silvani,
piove su le nostre mani
ignude,
su i nostri vestimenti
leggieri,
su i freschi pensieri
che l’anima schiude
novella,
su la favola bella
che ieri
t’illuse, che oggi m’illude,
Ermione.

Sabato 17 gennaio.
Fuori è nuvoloso, tira vento forte e il paese è completamente deserto (non che normalmente sia diverso). E’ una di quelle giornate che ti invoglia a stare a letto tutto il giorno e senza fare niente (sfortunatamente non è possibile).
Nelle giornate come oggi amo bere qualcosa di caldo(cioccolata, tè caldo, tisana ecc) , al riparo, magari anche in compagnia, mentre guardo fuori dalla finestra il cielo che si annuvola sempre più.
Se poi a tenerci compagnia ci sono anche dei biscottini dal cuore morbido al cioccolato e dei biscottini dolci al limone, ancora meglio.

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Chocolate crinkles
Ingredenti: 
230 g Cioccolato fondente, 200 g Farina 00, 100 g Zucchero, 60 g Burro ,2 Uova (grandi), 1 bustina di Vanillina, 1 cucchiaino raso di Lievito per dolci, Zucchero a velo, Zucchero semolato, un pizzico di sale

Procedimento:
Sciogliete a bagnomaria il cioccolato (a pezzetti grossolani) col burro. Togliete dal fuoco e mettete da parte. In una bacinella, sbattete con le fruste elettriche le uova e lo zucchero fino ad ottenere un composto chiaro e spumoso. Unite il cioccolato e miscelate il tutto. A parte, setacciate la farina, il lievito, la vanillina ed il sale; mischiate il tutto. Aggiungetegli ingredienti solidi al cioccolato e mescolate velocemente finché il composto non sarà omogeneo, non oltre perché il composto deve essere lavorato il meno possibile. Fate riposare il composto in frigo (almeno 4 ore, meglio se una notte. Io l’ho messo per 1 o 2 ore nel congelatore). Accendete il forno ventilato a 160°. Riempite due bacinelle con lo zucchero (a velo e setacciato, separatamente) e prendete il composto dal frigo. Servitevi di un cucchiaio (oppure l’attrezzo per raccogliere il gelato) e formate delle palline di circa 3 cm di diametro. Lavoratele con le mani il meno possibile altrimenti riscalderete troppo l’impasto e il cioccolato si scioglierà. Passate ogni pallina nello zucchero semolato, poi in quello a velo (finché non sarà completamente ricoperta, abbondantemente). Disponete tutte le palline, ben distanziate tra loro, su di una teglia ricoperta con carta forno. Cuocete per circa 8-10 minuti. Fateli freddare su una gratella e servite tiepidi o freddi.

Biscottini dolci
Ingredienti:
500 g di farina, 200 g di zucchero, 250 g di burro, 1 uovo, 1 bustina di vanillina, 250 g di cioccolato fondente, sale

Procedimento: Disponete a fontana la farina e lo zucchero e mettete al centro il burro ammorbidito, un pizzico di sale, l’uovo e la vanillina. Impastate, date al composto la forma di un panetto, avvolgetelo in pellicola per alimenti e lasciatelo riposare per almeno 30 minuti in frigorifero. Riprendete l’impasto e stendetelo formando uno strato spesso circa mezzo centimetro.
Con gli appositi tagliabiscotti ricavate stelle, cuoricini o altre forme. Trasferite i biscotti sulla placca del forno foderata con l’apposita carta e cuocete a 180°C per 15 minuti. Sfornate e fate raffreddare.
Sciogliete il cioccolato a bagnomaria e immergetevi i biscotti per metà, lasciandoli riposare finché il cioccolato non si sarà rappreso.

 

Il trauma del lunedì: Kladdkaka

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Diamoci la verità: il lunedì è un incubo.
Ognuno ritorna ai propri doveri di lavoratore/studente/nullafacente/genitore e così via. Ed è sempre traumatico alzarsi presto la mattina, doversi staccare da quel caldicino accogliente che ti ha coccolato durante le notti del fine settimana e che ti ha fatto dimenticare (o ci ha provato) i problemi e le arrabbiature affrontate durante la settimana.

Anche io stamattina mi son dovuta mettere alla mia scrivania e studiare, studiare, studiare.
Sapendo però come sarebbe andato l’andazzo del lunedì, ho giocato d’anticipo, e domenica pomeriggio ho preparato questa Kladdkaka: una torta svedese al cioccolato senza lievito. La particolarità di questa torta (richiamata dal nome “kladdig” > appiccicoso) è quella di essere appiccicosa e dal cuore morbido morbido (come i brownies). Ne è bastata una fetta e subito mi ha dato la forza per riuscire ad affrontare il resto della giornata.
E’ davvero una torta molto semplice e golosa, consiglio vivamente di provarla.

ps: come ho scritto, questa torta è stata fatta domenica. Mi sarebbe piaciuto fosse durata fino a lunedì sera. E invece.
Queste erano le poche fette sopravvissute.

DSCN3877Ingredienti per una tortiera da 24 cm

65 g di farina
220 g di zucchero semolato
2 uova
120 g di burro
4 cucchiai di cacao amaro in polvere
1 bustina di vanillina
zucchero a velo
sale

Fate sciogliere il burro in un pentolino, a fuoco dolce. Versatelo in una ciotola e lasciatelo intiepidire. Con una frusta a mano, incorporate il cacao e la vanillina, setacciati insieme. Sbattete le uova con lo zucchero semolato fino a renderle spumose. Aggiungete gradualmente la farina setacciata e un pizzico di sale. Versate a filo il burro con il cacao continuando a mescolare l’impasto.
Rivestite di carta forno uno stampo rotondo di 24 cm di diametro e versate il composto. Infornate a 180° per 25 minuti(controllatela di tanto in tanto, poiché vi ricordo che l’interno deve risultare morbido). Sfornate, fate raffreddare e spolverizzate di zucchero a velo. Se vi piace accompagnate con una cucchiaiata di crema di cioccolato, servita a parte, e qualche lampone fresco. Ma vi assicuro che già così semplice è molto golosa.

Smaklig måltid! 😉

Quando l’aspetto estetic colpisce: croquembouche

Uno dei miei punti di debolezza in cucina, oltre la pazienza e il disordine, è quello che di non saper presentare qualcosa esteticamente soddisfacente. Questa volta però penso di esserci (quasi) riuscita. L’ho chiamata “Arte in evoluzione”.
Perché?
Voi non avete idea di cosa sia successo dopo. Si è letteralmente scomposto. Letteralmente. Ci rido tutt’ora che scrivo questo post. Ho quindi rifatto il caramello ed ho cercato di aggiustare meglio che potevo, ed il risultato finale era anche meglio del risultato iniziale.
Ma che cos’è questa deliziosa piramide di bigné?
Si tratta del Croquembouche, un dolce francese, formato da una piramide di bigné che può raggiungere altezze variabili.

La sua caratteristica è che al palato risulta prima croccante e successivamente morbida, da ciò deriva anche il suo nome. Infatti in lingua francese il termine “croque en bouche” può essere tradotto come “croccante in bocca“. [wikipedia]

E così è stato: prima il croccante del caramello (che tiene insieme tutta la struttura) e poi la dolcezza e morbidezza del bignè e della sua farcia(io ho riempito metà bignè con una ganache al cioccolato e metà con della crema ).

Ingredienti per 8 persone:
Per i bignè: 250g di acqua, 100g burro, 150g di farina, 4 uova
Per la crema : 5 dl di latte, 150g di zucchero, 4 tuorli, 1 bustina di vanillina, 50g di farina
Per la ganache: 120g di cioccolato; 120g di panna
Per il caramello: 200 g di zucchero, 50g di acqua

Preparate la pasta choux: Versate nella casseruola l’acqua, aggiungete il burro e un pizzico di sale, fateli sciogliere portando al limite del bollore. Unite la farina setacciata in una sola volta e mescolate velocemente con un cucchiaio, facendo in modo che tutto il liquido venga assorbito. Lavorate fino a ottenere un impasto uniforme e assolutamente privo di grumi. Cuocete l’impasto a fuoco medio finché si staccherà dal fondo e dai bordi della casseruola, producendo un leggero sfrigolio, come se si friggesse.
Fate intiepidire l’impasto, unite un uovo e fatelo incorporare all’impasto. Procedete nello stesso modo con il resto delle uova (mi raccomando, l’impasto deve essere TIEPIDO, altrimenti appena aggiungerete le uova, vi ritroverete con una bella frittatina!). Sollevata con un cucchiaio di legno, la pasta dovrà presentare la consistenza di una crema densa. A questo punto è pronta per essere trasferita nella tasca da pasticcere o nella siringa e usata per creare i bignè. Quando li create, cercate di lasciare dello spazio , perché in cottura tendono a gonfiarsi.

Io ho usato una bocchetta rigata perché mi piaceva di più.  Vedete quel ciuffetto? Un bignè non dovrebbe averlo, quindi, prima di infornare, inumidite il dito con dell'acqua e schiacciatelo.

Io ho usato una bocchetta rigata perché mi piaceva di più.
Vedete quel ciuffetto? Un bignè non dovrebbe averlo, quindi, prima di infornare, inumidite il dito con dell’acqua e schiacciatelo.

Infornate a forno già caldo a 180°C e fate cuocere per 20 minuti.

Per la crema: Fate scaldare il latte in una casseruola, mentre in una ciotola sbattete i tuorli con lo zucchero. Una volta ben montati i tuorli, aggiungete la farina e la vanillina setacciate. Una volta caldo il latte, aggiungetelo a filo al composto di uova, zucchero e farina e riportate tutto sul fuoco. Fate cuocere la crema finché non si addenserà.

Per la ganache: Spezzettate finemente il cioccolato. Fate scaldare la panna e ,una volta ben calda, versatela sul cioccolato spezzettato e fate sciogliere e raffreddare. Una volta che il composto sarà freddo, montatelo con le fruste elettriche.

Per la composizione del dolce:
Farcite metà bignè con la crema, l’altra metà con la ganache. Preparate il caramello facendo sciogliere 200g di zucchero in 50 g di acqua (durante la formazione del caramello non mescolate con un cucchiaio, ma casomai muovete un pochino il pentolino). Ungete leggermente una bottiglia con olio di mandorle o olio di semi, ponetela sul piano di lavoro, intingete leggermente i bignè nel caramello e accostateli l’un l’altro, seguendo la base della bottiglia e alternando le farce.
Decorate con zucchero a velo e con fili di caramello.

ps: quando lavorate col caramello fate molta attenzione. Non fate come me che mi sono ustionata un dito e tagliata con una scheggia di caramello. Manine di burro. ❤

Le dolcezze di fine anno: cupcake con crema di lamponi

BUON 2015 A TUTTI! 🙂
(anche se con ritardo)

Noi abbiamo festeggiato alla grande con due prelibatezze.
La prima: Cupcake con crema di lamponi.

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Ingredienti per 12 cupcake:
150 g di farina
150 g di burro morbido
2 uova
150 g di mascarpone
2-3 cucchiai di yogurt
150 g di marmellata di lamponi
2 cucchiai di lievito per dolci
3 cucchiai di latte
scorza grattugiata di un limone biologico

Per decorare:
200 ml di panna
1 bustina di zucchero vanigliato
4 cucchiai di zucchero a velo, lamponi freschi

  • In una ciotola piuttosto capiente sbattete il burro e lo zucchero fino a ottenere una crema spumosa. Continuando a mescolare aggiungete le uova una alla volta e la scorza grattugiata di limone. A parte setacciate la farina e il lievito, quindi uniteli lentamente al composto, insieme a qualche cucchiaio di latte per avere un impasto ben amalgamato, morbido e privo di grumi.
  • Versate negli stampini e mettete in forno preriscaldato a 180°C per 20 minuti circa. Trascorso il tempo, sformate i cupcake e fateli raffreddare su una griglia da dolci.
  • Nel frattempo passate al setaccio la marmellata ( non devono rimanere semini). In un’altra terrina mescolate il mascarpone, 2 cucchiai di zucchero a velo e lo yogurt fino a ottenere una crema densa.
  • Tagliate la cupolina dei cupcake scoperchiandoli. Spalmate sulla parte inferiore un po’ di crema al mascarpone, distribuitevi un cucchiaio di marmellata, poi richiudeteli e spolverate con zucchero a velo.
  • Montate a neve la panna e lo zucchero vanigliato. Servite i cupcake guarniti con un ciuffo di panna e un lampone.

Un merito speciale va anche a mamma che ha preparato questo meraviglioso Pandoro Farcito.