I colori della primavera #4: chimica in cucina e instagram

Questo è uno dei classici noiosi e nuvolosi pomeriggi durante i quali decido di aggiornare il blog.

Prima di tutto ci tengo a dire che finalmente ho un nuovo cellulare smart(a)phone (un LG f70 per chi lo volesse sapere). Il vecchio cellulare era più morto che vivo, si bloccava, si riavviava da solo e per parlare durante una telefonata dovevo attivare il vivavoce.
Il distacco da questo vecchio “amico” non è stato netto, infatti come ultimo ricordo il mattacchione ha voluto salvare solo 3 conversazioni di whatsapp su 20. Grazie mille. ❤
In questi quattro giorni ho preso dimestichezza col nuovo cellulare che sicuramente è più grande di grandezza e veloce (per ora). Ho creato anche un profilo INSTAGRAM (per chi volesse seguirmi cliccami) in cui metterò foto dei piatti che preparo e non solo 🙂
Ma il cellulare non è l’unico acquisto.

11051416_10205032166676712_852772750_nL’altro acquisto, di cui sono molto felice, è stato il libro di Dario Bressanini “La Scienza della Pasticceria: La chimica del bigné”. Più che soddisfatta dalla qualità/prezzo! Si tratta (e qui cito testualmente) di “una sorta di manuale di istruzioni che spiega IL PERCHE’ DELLE COSE, poiché tutte le ricette seguono gli stessiu principi chimici e fisici e conoscerli è utile per interpretarle al meglio, riprodurle a casa e sperimentare nuove varianti come veri pasticceri.”
Il libro è formato da un’introduzione e cinque sezioni:

  1. Zucchero e zuccheri
  2. le uova
  3. latte,panna e burro
  4. la farina
  5. aria e altri gas

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Inoltre in ogni sezione sono illustrate delle ricette che vanno a “dimostrare” ciò che è stato spiegato in precedenza. Per adesso ho letto la prima parte ed è stata interessante.
Nella quarta parte viene illustrata la ricetta dei pancakes e,siccome mio fratello mi rompeva talmente tanto le scatole da volerli, ho deciso di provarla.
Il risultato è stato OTTIMO. Pancakes del colore giusto, consistenza morbida e sopratutto veloci da fare e NON pesanti.
Li ho conditi con sciroppo d’acero e marmellata di more.
Li ho fatti enormi come lenzuola perché conosco lo stomaco di mio fratello.

Vi lascio qui sotto la ricetta trovata nel libro.

Ingredienti per 8-12 pancakes

– 200 g di farina autolievitante
– 50 g di zucchero
– 1/2 cucchiaino di sale
– 1 cucchiaino di succo di limone
– 45 g di burro
– 350 ml di latte
– 2 uova

La procedura
1. 
La ricetta tipica americana prevede il buttermilk: quel liquido che rimane dopo aver preparato il burro a partire dalla panna. In Italia a volte lo si trova con il nome di latticello, ma è spesso un prodotto diverso, perché in USA viene fatto fermentare diventando simile a uno yogurt molto liquido. Non avendo il latticello io faccio cagliare un po’ il latte con un cucchiaio di succo di limone, lasciandolo a riposo per 10-20 minuti.
2. Separate i tuorli e montate gli albumi. Questo renderà i pancake più soffici. Unite gli albumi montati al latte.
3. Sciogliete il burro e, quando è intiepidito, aggiungetelo al tuorlo. Inizialmente solo un goccio, mentre lavorate di frusta per evitare di coagulare il tuorlo. A poco a poco aggiungetelo tutto.
4. Versate la miscela di tuorlo e burro nel latte.
5. Versate il liquido (latte+albume+burro+tuorlo) nella farina a cui avrete aggiunto un pizzico di sale, per esaltare i sapori, e lo zucchero. Siamo arrivati al punto cruciale: mescolate il minimo indispensabile, ma non più di 10 secondi. Non dovete cercare di eliminare tutti i grumi: spariranno poi. Se mescoliamo troppo comincerà a formarsi il glutine che cambierà la consistenza dei nostri pancake.
6. Lasciate riposare per almeno 30 minuti, per dar modo al lievito di cominciare ad agire. Potete anche preparare la miscela la sera e utilizzarla per la colazione della mattina successiva.
7. Ora prendete una creperia o, se non l’avete, una bistecchiera liscia o una padella adatta per essere scaldata a fuoco vivo. E’ consigliabile scaldare a fuoco vivo senza liquidi padelle antiaderenti in Teflon perché rischiano di perdere il polimero che le riveste. La temperatura è giusta quando, buttando qualche goccia di acqua, questa comincia a vagare in giro sfrigolando. Se si vaporizza istantaneamente la temperatura è troppo alta.
8. Versate un mestolino alla volta: non troppo, altrimenti non riuscirete a girare il pancake senza romperlo.
9. Dopo poche decine di secondi, quando la parte inferiore sarà brunita, girate il pancake.
10. Poche decine di secondi di cottura anche dall’altro lato e il pancake è pronto per essere innaffiato di sciroppo d’acero e mangiato. Se volete potete anche surgelarli.

Altri acquisti: jeggings della benetton con una stampa floreale azzurra e questi orecchini della “i am“.

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