Siamo ancora qua

Allora vediamo un pochino.
Domani comincia la sessione di esami. Yeeeee.

E come ogni volta da circa due anni mi ritrovo al giorno prima con metà materiale da ripetere.
“Ma allora vai a studiare!”
Eh ne avessi la voglia. Ormai non trovo stimoli e non mi sento invogliata dall’ambiente.

“Dai su, sono gli ultimi sforzi”
Eh si va bene. Ok. Facile a dirsi.
So già come andrà a finire stasera: adesso sto “tranquilla”, cenerò, mi verrà un attacco di panico in cui mi rannicchierò sul letto ,piangendo, chiedendomi “Perché è successo?”. Mamma verrà in camera, preoccupata e allo stesso tempo arrabbiata perché “Hai avuto tanti giorni per studiare e non trovarti all’ultimo”. Ha pienamente ragione.
Ma io come glielo faccio capire che non è facile dover studiare un qualcosa che non ti piace, non ti stimola e non premia le tue giornate passate col culo davanti alla scrivania?

“Marta guarda ti capisco” ,dicono alcune amiche, “se vuoi parlare di qualsiasi cosa ci sono”. Il bello è che non ho niente da dire, niente da raccontare.

E adesso sto qui seduta, con un’ansia crescente, mentre ascolto gli Alabama Shakes.

Guida galattica per Lucca Comics&Games 2014, ossia: 10 modi per sopravvivere.

Praline Bicolore

Lucca è quel posto dove le ragazze hanno un seno prepotente ed un décolleté violento. Se ce l’hanno.
Perché Lucca Comics & Games, DUEMILAQUATTORDICI nel nostro caso, è l’evento in cui la logica si sovverte.
Le persone si (s)vestono tanto che pensi che te la stiano per dare. Poi però no, non te la danno.

A queste tremende esperienze, ai traumi della fine d’ottobre e l’inizio di novembre, decido di dispensare

Dieci buoni consigli per sopravvivere. O per morire bene, se proprio si deve.

1. La folla.

Nel periodo del comics la densità raggiunge tranquillamente i 201,64 tizi strani/km². Immaginate dei menomati mentali in fila uno dietro l’altro, che si bloccano a vicenda, sparlano di qualche vestito cucito male (Ndr. cosplay), taluni impegnati in attività losche altri, invece, che disegnano a terra coi gessi bianchi per ricreare portali per l’altro mondo.

Munirsi di: luoghi comuni come “che palle”…

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Torta di mele rosse, nocciole e crema pasticciera alla cannella

Questa è una torta fatta per la mia migliore amica, Lisa.
Penso sia più che meritata.

Ingredienti per 6 persone:
300 g di farina bianca 00
120 g di zucchero
120 g di burro
50 g di nocciole
1 uovo
1/2 bustina di lievito per dolci
5 mele rosse piccole
sale

per la crema:
1 tuorlo
1 uovo
80 g di zucchero
30 g di farina bianca 00
250 ml di latte
cannella in polvere

Tritate finemente le nocciole con lo zucchero nel mixer, unitele alla farina e al lievito. Aggiungete il burro morbido, l’uovo, la scorza del limone grattugiata e un pizzico di sale. Impastate velocemente, coprite il panetto e lasciatelo riposare in frigorifero per 20 minuti.
Per la crema: portate a ebollizione il latte aromatizzato con la cannella. Sbattete il tuorlo e l’uovo intero con lo zucchero. Unite la farina e il latte caldo, riportate sul fuoco e cuocete mescolando finché si addenserà.
Stendete la pasta a 1/2 cm di spessore e foderate una teglia da forno lasciando il bordo alto 1 cm.
Pelate e tagliate 2 mele a dadini piccoli, mescolatele alla crema e farcite la base della torta. Tagliate le altre mele a fettine e disponetele sulla torta accavallandole leggermente. Cuocete in forno GIA’ CALDO a 180°C per 30 minuti. Sfornate e lasciate intiepidire.

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Cinnamon rolls

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Ed ecco qui per una colazione speziata c:
Son venuti buoni buoni, la ricetta l’ho trovata qui
http://www.unamericanaincucina.com/

Impasto:
250 ml di latte
50 g di burro
460 g (o di più) di farina, divisa
100 g di zucchero
1 cucchiaio di cannella
1 uovo
2 bustine di lievito secco attivo (anche chiamato “lievito di birra”, lo trovi nella busta argentata “Maestro Fornaio” di PaneAngeli)
1 cucchiaino di sale
Ripieno:

180 g di brown sugar (zucchero bruno)* [Io ho usato lo zucchero di canna]
3 cucchiai di cannella
60 g di burro, ammorbidito a temperatura ambiente

Glassa: [Io ho fatto quella semplice albume e zucchero a velo]
115 g di formaggio Philadelphia, ammorbidito a temperatura ambiente
120 g di zucchero a velo
50 g di burro, ammorbidito a temperatura ambiente
Per l’impasto:
Scaldate insieme il latte e il burro finché il latte sarà calda ma non bollente, e il burro si sarà appena sciolto, 48°-54°C. Versate il composto dentro una ciotola grande (oppure in un robot per impastare) e unite circa 140 g della farina, lo zucchero, la cannella, l’uovo, il lievito e il sale. Mescolate per 3-5 minuti, raschiando bene i bordi della ciotola. Aggiungete altri 380 g di farina e lavorate finché tutta la farina sarà assorbita. Se l’impasto dovesse risultare troppo appiccicosa,aggiungete altra farina. Trasferite l’impasto su una superficie infarinata e impastate per circa 10 minuti. L’impasto deve essere liscio e elastico. Mettetelo in una ciotola leggermente unta d’olio, coprite con pellicola di plastica, poi con un panno, e lasciate lievitare finché é raddoppiato di dimensione (circa 2 ore).

Per il ripieno:
Mescolate insieme lo zucchero bruno e la cannella.

Sgonfiate delicatamente l’impasto e trasferitelo su unpiano di lavoro precedentemente infarinato. Stendete l’impasto per formare un rettangolo di circa 27 x 38 cm. Spalmate la superfice dell’impasto con il burro ammorbidito, lasciando un bordo di circa 1 cm. Cospargete con il ripieno di cannella e zucchero. Cominciando dal lato lungo, arrotolate l’impasto per ottenere un cilindro, premendo delicatamente con le mani per tenerlo insieme. Con la chiusura rivolta verso il basso, tagliate il cilindro di traverso per ottenere 18 fette di eguali dimensioni (ciascuna spessa circa 1.5 – 2 cm).

Imburrate due pirofile da forno quadrate (preferibilmente di vetro) di 23 cm a lato. Disponete le rolls nelle pirofile, coprite con pellicola, poi con un panno. Lasciate lievitare finché sono quasi raddoppiati di dimensione (circa 45 minuti).

Scaldate il forno a 190°C. Infornate le rolls e cuocete per circa 20 minuti. Sfornate e toglietele subito dalle pirofile, trasferendole su una griglia e lasciandole raffreddare per circa 10 minuti.

Per la glassa:
Unite il formaggio Philadelphia, lo zucchero a velo, e il burro in una ciotola. Lavorate con una frusta elettrica per ottenere una crema liscia. Spalmate sopra le rolls e servitele tiepide.

Schwarzwälder Kirschtorte (Torta foresta nera)

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Come gusto personale non mi fa impazzire perché non amo né la panna né le ciliege.

Ingredienti per 8 persone:
Per il pan di spagna: 120g di farina; 100g di fecola; 250g di zucchero; 40g cacao amaro;6 uova;20g di burro; 1 bustina di vanillina
Per il ripieno: 4dl di panna(da montare);60g di zucchero a velo; 300g di amarene sciroppate
Per la finitura: alcune amarene sciroppate

Procedimento:
Preparate il pan di Spagna. Lavorate i tuorli con lo zucchero e la vanillina in una terrina,con le fruste elettriche. Aggiungete poco alla volta 100g di farina, la fecola e il cacao setacciati insieme. Incorporate gli albumi ,montati a neve a parte.
Distribuite il composto in una tortiera imburrata e infarinata e cuocete il pan di Spagna nel forno già caldo a 190°C per 40 minuti;fatelo raffreddare per 30 minuti.
Montate la panna con lo zucchero a velo. Dividete la torta in 3 dischi, bagnate con lo sciroppo delle ciliege e spalmate sul primo disco 1/3 della panna montata, quindi disponete su questa 150g di amarene, ben sgocciolate e snocciolate.
Sovrapponete il secondo strato di pasta e fate lo stesso procedimento. Terminate con l’ultimo disco di pasta,coprite con la panna rimasta e livellate la superficie con una spatola.
Guarnite la torta con alcune amarene sciroppate, ben sgocciolate, disponetele a cerchio lungo il bordo e al centro della superficie, e portate in tavola.

giovedì gnocchi e mercoledì pancakes

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Volendo rendervi partecipi della mia colazione….e del caos che regna in cucina mentre mi metto all’opera.
Quando nei vari programmi di cucina sento dire “Ci vuole ordine!!! Così non va bene, troppo caso e disordine” divento perplessa….se una persona si trovasse bene nel disordine?
Per esempio a me piace il caos perché nel caos trovo l’ordine.
Bisogna essere per forza tutti precisini e ordinati? bah

A voi la parola.

L’ansia

su

Pieno periodo d’esami e non tocco fornello dal 31 dicembre.
Mi sembra d’impazzire.
Il 14 ho un esame e son moooooolto preoccupata ed ansiosa.
Spero davvero di farcela!!!

Ho pubblicato nel frattempo una piccola presentazione (“Su di me”) e…ciò che faccio quando ho voglia e ispirazione (“Arte”).. Dateci un’occhiata se avete voglia.
Ciaoooooooooo ~