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Crostatine di panna cotta alla vaniglia e cioccolato bianco

Non amo particolarmente San Valentino.
Nonostante questo, ho deciso di preparare qualcosa per chi invece crede in questa giornata.

La ricetta non è complicata e queste crostatine sono buonissime (ne ho assaggiata una a metà con mamma e merita).
Per la frolla ho usato una ricetta presa da un libro di Iginio Massari.

Note:
A me sono venute 7 crostatine e 4 panne cotte nei pirottini normali, quindi vi consiglio di dimezzare le dosi della panna cotta. Oppure potete preparare una crostata grande.
Io sopra ho guarnito con dei lamponi e dei riccioli di cioccolato bianco (fatti raschiando uno dei lati della barretta con il pelapatate), ma potete mettere ciò che più vi piace.
Se vi dovesse avanzare la frolla potete congelarla oppure farci dei biscottini.

Insomma, largo alla fantasia.

Ingredienti:


per la frolla: 150g di burro; 100g di zucchero a velo; 25g di miele di acacia; 1 limone; 40g di uova; sale; 250g di farina 00; 5g di lievito in polvere

per la panna cotta: 500ml di panna; 70g di zucchero; 8g colla di pesce; 150g di cioccolato bianco

Procedimento:

Partite dalla frolla: amalgamate il burro a temperatura ambiente con lo zucchero a velo, il miele e la scorza del limone. Poi aggiungete le uova e il sale. Quando avrete un composto uniforme, aggiungete la farina e il lievito setacciati, lavorandoli finché la farina non sarà amalgamata. Fate un panetto, avvolgetelo nella pellicola e mettetelo in frigo per minimo 1 ora, ma potete farla stare anche di più (io in genere la preparo la sera prima per il giorno dopo, così poi la lavoro meglio). Il riposo è importante.

Una volta trascorso il tempo necessario, stendete la frolla e rivestiteci degli stampi per crostatine leggermente imburrati e infarinati. Bucherellate il fondo e mettete in frigo per 20 minuti o in freezer per 10 minuti (questo passaggio lo faccio sempre per evitare che durante la cottura in bianco i gusci si ritirino).

La cottura in bianco:
Tirate fuori dal frigo le crostatine e rivestitele con della carta forno in modo che sia a contatto con la frolla e non ci siano bolle d’aria. Mettete sopra dei ceci o altri legumi secchi (mi raccomando cercate di metterne un po’ se volete una cottura uniforme. UNA VOLTA USATI, QUESTI CECI NON POSSONO ESSERE MANGIATI QUINDI NON CUCINATELI) e cuocete in forno caldo a 180° per 15 minuti. Poi tiratele fuori, togliete i legumi secchi, la carta forno (DELICATAMENTE sennò vi viene via tutto) e fate cuocere per altri 5 minuti (sopra devono essere cotte e asciutte).
[I tempi di cottura sono relativi perché ogni forno fa un po’ cosa gli pare. Tipo il mio è solo ventilato, quindi in genere questi tempi sono sufficienti]
Sfornate e lasciate raffreddare prima di toglierle dallo stampo.
Una volta fredde, sformatele e spennellate la base di ciascuna crostatina con 50 g cioccolato bianco sciolto a bagnomaria.
Mettete da parte.

Per la Panna Cotta: Mettete la colla di pesce ad ammorbidire nell’acqua fredda per 10 minuti. Intanto in un pentolino versate la panna, lo zucchero, incidete il baccello di vaniglia e mettete sia i semini che il baccello nella pana.
Scaldate il tutto senza far arrivare a ebollizione. Una volta calda, versatevi dentro la colla di pesce (strizzata) e mescolare finché non sarà sciolta. Aggiungere poi 80g di cioccolato bianco. Mescolate e lasciate a temperatura ambiente una decina di minuti. Successivamente versate la panna cotta nelle crostatine e mettere in frigo per 4 ore minimo.

Una volta pronte potete decorarle a vostro piacere o lasciarle semplici bianche.

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Croissant sfogliati, ricetta di Philippe Conticini

I Croissant. Quelle simpatiche mezzelune tanto belle quanto buone.
Li ho sempre avuti nella mia lista di “Dolci da preparare”, così come li ho sempre temuti. La scorsa settimana ho deciso che il momento era finalmente giunto e mi sono messa alla ricerca di ricette e video che potessero essermi utili.
Non è la prima volta che provo a farli, già l’anno scorso difatti mi ero cimentata nella loro preparazione ma avevo fallito miseramente.

Questa volta invece mi ci sono messa d’impegno, ho cercato un burro la cui qualità fosse ottima (molto importante se si vuole ottenere una bella sfogliatura) e mi sono dotata di buona pazienza e controllo costante.

Il risultato ha ripagato l’attesa, anche se devo ancora migliorare perché so di aver commesso degli errori (es. avere fretta ). Ma con il tempo e la pratica, spero di riuscire a sfornare qualcosa di migliore.

La ricetta che ho usato è quella di Philippe Conticini, che ho trovato QUI

Alcuni consigli:

  • utilizzate un burro di qualità. Potrebbe essere un po’ più costoso del solito, ma ne vale la pena. Io ho utilizzato il burro Lurpak Classico.
  • abbiate pazienza e non cercate di velocizzare le cose
  • guardate vari video su youtube per capire bene come fare le pieghe(in realtà non è niente di troppo complicato, ma credo sia bello avere una dimostrazione visiva)
  • vi sconsiglio di NON congelare i croissant fatti con questa ricetta. Io l’ho fatto e, una volta scongelati e messi a cuocere, alcuni hanno perso del burro.

Detto questo, vi lascio sotto la ricetta.

Ingredienti:

250g di farina “00”; 250g di farina “0”; 60g di zucchero; 125g di acqua; 20g di lievito di birra fresco; 125g di latte parzialmente scremato; 50g di burro fuso e tiepido; 100g di poolish; 250g di burro per sfogliare (io ho usato il burro classico Lurpak)

Per il poolish:
100g di farina “00”; 20g di lievito; 60g d’acqua; 60g di latte parzialmente scremato.


Procedimento

La sera precedente:
In una ciotola spezzettate il lievito di birra e unire l’acqua, il latte (a temperatura ambiente) e la farina. Mescolate fino a ottenere un composto omogeneo. Coprite con della pellicola trasparente e lasciatelo riposare per 30/40 minuti in un luogo tiepido.
Trascorso il tempo necessario, versate in una ciotola 100g di poolish e ricopritelo con la farina, un pizzico di sale, lo zucchero, il burro e mescolare con il gancio a uncino, lentamente, per 2 minuti circa. Intanto in una ciotola sciogliete il lievito con l’acqua e il latte. Unitelo all’impasto e impastate a velocità media. Non appena l’impasto sarà omogeneo, continuate a lavorarlo per 8 minuti circa. Una volta pronto, trasferite il pastello in una ciotola, copritela con della pellicola in modo da non far passare l’aria e mettetela in frigo per tutta la notte.

Il giorno dopo:
Un’ora prima di tirare fuori l’impasto dal frigo, stendete il burro in un rettangolo di spessore 1 cm. Avvolgetelo nella carta forno e rimetterlo in frigo fino al momento di usarlo.

Adesso è arrivato il fatidico momento, quello tanto temuto: le pieghe.
Un paio di precisazioni:
1. il pastello e il panetto di burro dovranno avere lo stesso spessore
2. il pastello e il panetto di burro dovranno avere la stessa consistenza
3. il burro non dovrà essere né troppo freddo, altrimenti si romperà causando una sfogliatura non uniforme, ma nemmeno troppo morbido, altrimenti rischia di essere inglobato dal pastello
4. cercate un video per avere un’idea di come sfogliare

Trascorsa 1 ora tirare fuori il panetto di burro.
Tirare fuori l’impasto preparato il giorno precedente e adagiatelo su una spianatoia leggermente infarinata. Stendete l’impasto in lunghezza, creando un rettangolo con lo stesso spessore del burro, ma lungo il doppio.
Posizionare al centro il panetto di burro, prendere il lembo in alto dell’impasto e portarlo al centro del burro. Prendere il lembo in basso dell’impasto e portarlo al centro del burro, sigillandolo e ottenendo un rettangolo più piccolo.
Girarlo di 90° e procedere alla prima piega.

PIEGA I
Stendete l’impasto nel senso della lunghezza fino a uno spessore di 1cm. Piegate uno dei due lembi fino al centro, prendete poi l’altro e piegarlo sugli altri, ottenendo così un nuovo rettangolo con 3 strati.
Ruotate di 90° il rettangolo ottenuto, avvolgetelo nella pellicola e mettetelo in frigo a riposare (minimo 30 minuti, ma se riuscite ad arrivare a 1 ora è anche meglio).

PIEGA II
Stendete l’impasto nel senso della lunghezza fino a uno spessore di 1cm. Piegate uno dei due lembi fino al centro, prendete poi l’altro e piegarlo sugli altri, ottenendo così un nuovo rettangolo con 3 strati.
Ruotate di 90° il rettangolo ottenuto, avvolgetelo nella pellicola e mettetelo in frigo a riposare (minimo 30 minuti, ma se riuscite ad arrivare a 1 ora è anche meglio).

PIEGA III
Stendete l’impasto nel senso della lunghezza fino a uno spessore di 1cm. Piegate uno dei due lembi fino al centro, prendete poi l’altro e piegarlo sugli altri, ottenendo così un nuovo rettangolo con 3 strati.
Ruotate di 90° il rettangolo ottenuto, avvolgetelo nella pellicola e mettetelo in frigo a riposare 1 ora.

Creazione dei croissant:
Tirate fuori l’impasto dal frigo e stenderlo in un rettangolo grande, di spessore 0,5 cm.
Tagliate dei triangoli isosceli di 8×35 cm (io li ho fatti 8×28 perché non avevo un righello abbastanza lungo e non avevo voglia di aumentare). Nel mezzo della base di questi triangoli fare un taglio di 1 cm.
Adesso vi consiglio di vedere il video di Conticini (QUESTO) al minuto 30:00, così da capire come crearli (non credo di essere troppo brava a parole).
Io ho usato il primo metodo che viene mostrato nel video: ho posizionato una parte di impasto non utilizzato sotto il taglietto, e ho piegato facendo girare l’impasto su se stesso ma senza premere.

Una volta formati, posizionarli su una placca rivestita di carta forno e lasciarli lievitare a temperatura ambiente per 2 ore e 30 minuti o fino a raddoppio.

Cottura:
Scaldare il forno a 180°. Sbattere un uovo e spennellarvici i croissant (siate delicati, non vorrete mica buttare al vento tutto il vostro lavoro). Infornate a forno caldo e fate cuocere per 15/20 minuti.

A me piace gustarli tiepidi, con dentro della marmellata o della crema al cacao.

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Compleanno tra tartufini e cioccolato

Nonostante non sia brava a scrivere, non abbia costanza nel pubblicare e non sia brava ad aggeggiare con i temi di wordpress, proverò a riprendere in mano questo blog ormai abbandonato.

La scorsa settimana è stato il mio compleanno e, come spesso accade, mi sono preparata la torta da sola. È una cosa che mi piace fare, perché così posso creare la torta che voglio. Speziata, semifreddo, crostata, cupcakes e chi più ne ha più ne metta.

Quest’anno avrei voluto cimentarmi in una torta a strati speziata, ma ho fatto troppe poche ricerche. Aggiungiamo un umore pessimo e quindi ecco che a risolvere tutto è arrivato il sempre amato cioccolato.
Questo dolce prende ispirazione da una torta vista su un blog di una ragazza che seguo su Instagram ( Torte coi Fiori ), in particolare alla sua torta al cioccolato e lamponi.
La mia torta è formata da una quattro quarti al cacao, bagnata da uno sciroppo di acqua zucchero e vaniglia, farcita con mascarpone e crema spalmabile alla nocciola, nocciole tostate e tritate, il tutto coperto da una ganache di cioccolato fondente e da dei tartufini al pandoro, limoncello, arancia e cacao.
Per farla esteticamente bella ho faticato parecchio, dato che non faccio spesso torte del genere. Nonostante questo, credo sia uscita piuttosto bene (poteva andare peggio).

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La torta era molto buona e umida, non allappava in bocca né stuccava. I tartufini poi erano buonissimi, con un leggero profumo di agrume.
Devo dire la verità, non ne ho mangiato tantissima perché non vado matta per il mascarpone. Ma mia mamma se la sarebbe mangiata tutta da sola.

Di seguito metto la ricetta.

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[Ingredienti per uno stampo a cerniera da 18 cm di diametro]

Quattro quarti: 
3 uova; 180g di zucchero; 180g di burro morbido; 140g farina 00; 40g di cacao;1 bustina di lievito; vanillina.
In una ciotola unire il burro con lo zucchero e lavorare con le fruste elettriche finché non si otterrà un composto cremoso. Aggiungere poi le uova, uno alla volta, avendo cura di aggiungere la successiva non appena l’uovo precedente sarà stato incorporato (addio italiano). A questo punto aggiungere la vanillina, un pizzico di sale e gli ingredienti secchi setacciati.
Mescolare e cuocere in uno stampo di 18 cm imburrato e infarinato, in forno già caldo a 175°C per 30 minuti (il mio forno è molto vecchio ed è solo ventilato, quindi tenete d’occhio la cottura e fate la prova stecchino).
Una volta cotta sfornate e fate raffreddare.

Per i tartufini al pandoro ho seguito pari pari questa vecchia ricetta ( RICETTA ), omettendo però la glassa di cioccolato e le nocciole tritate.

Crema al mascarpone:
250g di mascarpone; 3 cucchiai di crema spalmabile alle nocciole
Ammorbidire il mascarpone lavorandolo con le fruste e aggiungere la crema alle nocciole. Mescolate fino ad avere una crema omogenea e mettetela da parte.

Sciroppo: 
125ml di acqua; 55g di zucchero
In un pentolino mettete l’acqua e lo zucchero. Accendete il fuoco e aspettate che lo zucchero si sciolga. Portare a ebollizione e far cuocere ancora due minuti. Poi spegnere il fornello.

Ganache: 
200g di cioccolato fondente; 125g panna da montare; 35gr di burro
Scaldare la panna e portarla a bollore. Versarla poi sul cioccolato tagliato finemente e mescolare. Aggiungere il burro e mettere in frigo per una mezz’oretta circa. Tiratela fuori dal frigo e montatela con le fruste fino ad avere una crema morbida.

Assemblaggio della torta:

  1. Tagliare la base in tre dischi.
    Prendere il primo disco, bagnarlo con lo sciroppo di acqua e zucchero, ricoprire lo strato con della crema di mascarpone e nocciole, e con delle nocciole tostate e tritate.
    Procedere in questo modo fino all’ultimo strato di base.
  2. Mettere la torta nel frigo qualche ora (io l’ho lasciata tutta la notte)
  3. Ricoprire la torta con la ganache al cioccolato fondente aiutandovi con una spatola.
    [La mia ganache si rapprendeva mentre la spatolavo, così una volta stesa ho scaldato un cucchiaio mettendolo sopra un fornello e ho sistemato la torta]
  4. Decorate la parte superiore con un cioccolato fuso e i tartufini.
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Torta mousse al cioccolato fondente

Qualche giorno fa mi è stato fatto notare da un mio amico che faccio ogni anno le stesse torte. Controllando le foto, ho notato che effettivamente aveva ragione.

Tra questi dolci, uno di quello che sicuramente non manca mai è questa torta con mousse al cioccolato fondente. È una delle preferite della mia famiglia e la preparo ogni anno per il compleanno di mia zia.
È composta da un disco di marquise al cacao preparato con la ricetta del famoso Ernst Knam e una mousse al cioccolato molto ricca.

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A tutti gli amanti del cioccolato non resta che provarla.

Ingredienti per uno stampo da 22 cm*:

  • 50 g di tuorli
  • 150 g di zucchero a velo
  • 112 g di abumi
  • 45 g di cacao amaro
  • 15 g di fecola
  • sale q.b.

Per la mousse:

  • 300 g di cioccolato fondente
  • 40 g di burro
  • 2 uova + 1 albume
  • 3 cucchiai di latte caldo
  • 1 cucchiaio di zucchero
  • 250 ml di panna

 

Procedimento:

Preparare la marquise. Montare i tuorli con 50 g di zucchero a velo finché non saranno belli chiari e gonfi. Montare gli albumi e , non appena saranno spumosi, aggiungere 100 g di zucchero a velo in più volte. Montare finché gli albumi non risulteranno sodi e lucidi. Successivamente, unire i tuorli agli albumi. Aggiungere anche la fecola e il cacao precedentemente setacciati e il sale. Mescolare con cura, facendo attenzione a non smontare il composto. Metterlo in una teglia rettangolare e cuocerlo in forno già caldo a 200°C per 8/9 minuti. Poi sfornarlo e cospargerlo con dello zucchero semolato.
Mentre raffredda, preparare la mousse.

Sciogliere il cioccolato a bagno maria con 3 cucchiai di latte caldo. Una volta sciolto, toglierlo dal fuoco, aggiungere il burro, i due tuorli e mescolare bene. Montare gli albumi con un cucchiaio di zucchero e aggiungerli al composto di cioccolato. Montare la panna e aggiungere anche quest’ultima.

Foderare lo stampo a cerniera con la carta forno, disporre sulla base un cerchio di marquise, versare sopra la mousse e porre in frigo a rassodare per almeno 3 ore (meglio tutta la notte).

Per sformarla ho usato una tecnica poco convenzionale. Una volta rassodata, l’ho trasferita in congelatore per 20 minuti e poi ho passato l’aria calda de’asciugacapelli sui bordi.
Aprendo lo stampo, la torta si è staccata facilmente. Ho ripassato i bordi con la parte non seghettata di un coltello, ho spolverizzato la superficie con del cacao amaro e ho rimesso la torta in frigo fino a poco prima di servire.

 

*Per farla alta come nella foto ho aggiunto metà dose a questa della ricetta. 

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Guida galattica per Lucca Comics&Games 2014, ossia: 10 modi per sopravvivere.

Praline Bicolore

Lucca è quel posto dove le ragazze hanno un seno prepotente ed un décolleté violento. Se ce l’hanno.
Perché Lucca Comics & Games, DUEMILAQUATTORDICI nel nostro caso, è l’evento in cui la logica si sovverte.
Le persone si (s)vestono tanto che pensi che te la stiano per dare. Poi però no, non te la danno.

A queste tremende esperienze, ai traumi della fine d’ottobre e l’inizio di novembre, decido di dispensare

Dieci buoni consigli per sopravvivere. O per morire bene, se proprio si deve.

1. La folla.

Nel periodo del comics la densità raggiunge tranquillamente i 201,64 tizi strani/km². Immaginate dei menomati mentali in fila uno dietro l’altro, che si bloccano a vicenda, sparlano di qualche vestito cucito male (Ndr. cosplay), taluni impegnati in attività losche altri, invece, che disegnano a terra coi gessi bianchi per ricreare portali per l’altro mondo.

Munirsi di: luoghi comuni come “che palle”…

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Torta di mele rosse, nocciole e crema pasticciera alla cannella

Questa è una torta fatta per la mia migliore amica, Lisa.
Penso sia più che meritata.

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Ingredienti per 6 persone:
300 g di farina bianca 00
120 g di zucchero
120 g di burro
50 g di nocciole
1 uovo
1/2 bustina di lievito per dolci
5 mele rosse piccole
sale

per la crema:
1 tuorlo
1 uovo
80 g di zucchero
30 g di farina bianca 00
250 ml di latte
cannella in polvere

Tritate finemente le nocciole con lo zucchero nel mixer, unitele alla farina e al lievito. Aggiungete il burro morbido, l’uovo, la scorza del limone grattugiata e un pizzico di sale. Impastate velocemente, coprite il panetto e lasciatelo riposare in frigorifero per 20 minuti.
Per la crema: portate a ebollizione il latte aromatizzato con la cannella. Sbattete il tuorlo e l’uovo intero con lo zucchero. Unite la farina e il latte caldo, riportate sul fuoco e cuocete mescolando finché si addenserà.
Stendete la pasta a 1/2 cm di spessore e foderate una teglia da forno lasciando il bordo alto 1 cm.
Pelate e tagliate 2 mele a dadini piccoli, mescolatele alla crema e farcite la base della torta. Tagliate le altre mele a fettine e disponetele sulla torta accavallandole leggermente. Cuocete in forno GIA’ CALDO a 180°C per 30 minuti. Sfornate e lasciate intiepidire.

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Cinnamon rolls

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Ed ecco qui per una colazione speziata c:
Son venuti buoni buoni, la ricetta l’ho trovata qui
http://www.unamericanaincucina.com/

Impasto:
250 ml di latte
50 g di burro
460 g (o di più) di farina, divisa
100 g di zucchero
1 cucchiaio di cannella
1 uovo
2 bustine di lievito secco attivo (anche chiamato “lievito di birra”, lo trovi nella busta argentata “Maestro Fornaio” di PaneAngeli)
1 cucchiaino di sale
Ripieno:

180 g di brown sugar (zucchero bruno)* [Io ho usato lo zucchero di canna]
3 cucchiai di cannella
60 g di burro, ammorbidito a temperatura ambiente

Glassa: [Io ho fatto quella semplice albume e zucchero a velo]
115 g di formaggio Philadelphia, ammorbidito a temperatura ambiente
120 g di zucchero a velo
50 g di burro, ammorbidito a temperatura ambiente
Per l’impasto:
Scaldate insieme il latte e il burro finché il latte sarà calda ma non bollente, e il burro si sarà appena sciolto, 48°-54°C. Versate il composto dentro una ciotola grande (oppure in un robot per impastare) e unite circa 140 g della farina, lo zucchero, la cannella, l’uovo, il lievito e il sale. Mescolate per 3-5 minuti, raschiando bene i bordi della ciotola. Aggiungete altri 380 g di farina e lavorate finché tutta la farina sarà assorbita. Se l’impasto dovesse risultare troppo appiccicosa,aggiungete altra farina. Trasferite l’impasto su una superficie infarinata e impastate per circa 10 minuti. L’impasto deve essere liscio e elastico. Mettetelo in una ciotola leggermente unta d’olio, coprite con pellicola di plastica, poi con un panno, e lasciate lievitare finché é raddoppiato di dimensione (circa 2 ore).

Per il ripieno:
Mescolate insieme lo zucchero bruno e la cannella.

Sgonfiate delicatamente l’impasto e trasferitelo su unpiano di lavoro precedentemente infarinato. Stendete l’impasto per formare un rettangolo di circa 27 x 38 cm. Spalmate la superfice dell’impasto con il burro ammorbidito, lasciando un bordo di circa 1 cm. Cospargete con il ripieno di cannella e zucchero. Cominciando dal lato lungo, arrotolate l’impasto per ottenere un cilindro, premendo delicatamente con le mani per tenerlo insieme. Con la chiusura rivolta verso il basso, tagliate il cilindro di traverso per ottenere 18 fette di eguali dimensioni (ciascuna spessa circa 1.5 – 2 cm).

Imburrate due pirofile da forno quadrate (preferibilmente di vetro) di 23 cm a lato. Disponete le rolls nelle pirofile, coprite con pellicola, poi con un panno. Lasciate lievitare finché sono quasi raddoppiati di dimensione (circa 45 minuti).

Scaldate il forno a 190°C. Infornate le rolls e cuocete per circa 20 minuti. Sfornate e toglietele subito dalle pirofile, trasferendole su una griglia e lasciandole raffreddare per circa 10 minuti.

Per la glassa:
Unite il formaggio Philadelphia, lo zucchero a velo, e il burro in una ciotola. Lavorate con una frusta elettrica per ottenere una crema liscia. Spalmate sopra le rolls e servitele tiepide.