Brownies al cioccolato per prepararsi alla sessione

Dopo settimane di silenzio ecco che magicamente ricompaio!
La sessione estiva si avvicina e domani cominceranno i primi esami. Per prepararsi psicologicamente ad attacchi di panico, ansie e invidie varie per le persone che vanno al mare, ho preparato questi brownies al cioccolato.
Cercherò di tornare più attiva possibile, promesso. ❤

La ricetta è del numero di aprile di “Fiorfiore in cucina”.

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Ingredienti (per 6 persone):
280g di burro; 400g di cioccolato fondente; 350g di zucchero di canna; 6 uova; 150g di farina bianca “00”

Procedimento
Versate metà del cioccolato a pezzetti in una casseruola con il burro a pezzetti e fate sciogliere a fuoco lento mescolando. Lasciate raffreddare leggermente.
Versate in un recipiente lo zucchero, le uova e la farina e mescolate. Versate la crema di cioccolato e amalgamate il tutto. Unite anche il cioccolato rimasto tritato. Imburrate una pirofila di 20×30 cm ricoperta con carta forno e aggiungete il composto di cioccolato.

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Cuocete in forno caldo a 180° per 35-40 minuti (io ce li ho lasciati un pochino di più a forno spento perché al centro erano ancora crudini).
Lasciate raffreddare e tagliate a quadrettoni.

Questo è il mio risultato.
Un grande in bocca al lupo a tutti per gli esami!

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I colori della primavera #5: una mimosa per quattro

Hej!

Buona festa della donna anche se in ritardo!!! ❤ ❤ ❤ ❤
Ho passato un fine settimana fantastico ,grazie anche a un sole splendente.

L’8 Marzo sono andata a trovare una mia amica che vive a Spezia e, per ringraziarla per l’ospitalità, le ho portato una Torta mimosa. Era la prima volta che la facevo ed è venuta buonissima! Il Pan di Spagna è lievitato benissimo e la crema era buona e leggera. (Un pan d spagna del genere probabilmente mi riverrà tra una 10ina d’anni ahahahahah).

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La mia giornata comincia con una levataccia per prendere il treno. Quando vado in stazione ho la brutta abitudine di guardare gli arrivi e non le partenze (quindi c’è sempre il 50% di possibilità che sbagli treno). In Toscana il vento dei giorni precedenti aveva messo in ginocchio diverse città ed ho avuto paura di non poter partire, e invece non è stato così. Il viaggio è stato breve e appena arrivata sono stata accolta dal sorrisone della mia amica (tipo le sono saltata addosso, ma va bene così).
Dopo aver fatto una bella colazione abbondante , a base di ottime focaccine e sfoglie fatte dalla sua mamma (e dopo che gli ho quasi finito la crema di nocciole), ci siamo dirette alla fermata del pullman per andare a….Porto Venere.
IL-PARADISO-ESISTE. 

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Vista mozzafiato, casine tutte colorate in riva al mare, stradine piccole molto caratteristiche, dalla sommità di una collina dove si trova una chiesetta si gode di una vista bellissima. Il fatto che fosse una bella giornata è stato d’aiuto. La mia amica mi ha fatto girare tutta la cittadina, abbiamo visto la “Grotta di Byron” e fatto molte foto. Un signore ci ha offerto un assaggino del pesto appena fatto: quello dei supermercati in confronto è pappetta.

Dopo aver finito il nostro tour, siamo tornate a Spezia dove per pranzo ci ha raggiunte un’altra ragazza. Dopo pranzo abbiamo fatto un giro per Spezia e alle 17 ci siamo dirette a Le Terrazze(insieme a un’altra ragazza ancora), dove abbiamo visto…..KNAM.

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Ebbene sì, il famoso cioccolataio era in visita per premiare 6 pasticcere del posto. Ho avuto la fortuna di assaggiare un cioccolatino , ma la fila per gli autografi e il selfie era interminabile.
(ps: sappiate che anche dal vivo mette molta ansia ahahahahhah)

Siamo tornate a casa stanche morte e con la pancia bella piena! Ma fortunatamente lo stomaco dei dolci non è mai troppo pieno 😉

Il giorno dopo sono tornata a casa e ho avuto un viaggio piuttosto scomodo causa i famosissimi “100 giorni”(all’esame di maturità). Un caos.
Ma ne è valsa davvero la pena.

I colori della Primavera #3: un piccolo passo verso la conquista del mondo. Liebester Award Nomination

Settimana movimentata è dire poco.
Tante cosine da raccontare ma per adesso non svelo niente (come se fossero cose di chissà che rilevanza PFFFFFFFFFF).

Qualche giorno fa, con mia grande sorpresa (e felicità), sono stata nominata da ghbmemories tra i 10 Blog Emergenti con meno di 200 followers.
(Fate un giro nel suo Blog che fa cose belline. Adesso. Subito. Ora.)
Già solo la Nomination mi ha fatto piacere, mi sono sentita quasi una star ❤
Ed ora è venuto il mio turno. (ღ˘⌣˘ღ)
Requisiti per poter partecipare alla nomination:
1. Rispondere alle 10 domande
2. Nominare altri 10 blog con meno di 200 follower
3. Comunicare la nomina a 10 blog scelti

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Perché hai aperto un blog?
Inizialmente perché volevo creare un posticino dove mettere le ricette che faccio! Sono abbastanza pasticciona e se riesco ad aiutare altre persone con i consigli che mi danno, ben venga! Poi però ho cominciato a scriverci cose “personali” e a utilizzarlo come una sorta di diario.

Ci parli un po’ delle tue passioni?
La mia passione principale è viaggiare con la mente. E’ più forte di me. Spesso questo mi viene criticato e, come ogni cosa che mi viene detta, faccio finta di non aver sentito e continuo per la mia strada. Un’altra mia passione è disegnare e colorare, è un modo che uso per esprimere quello che a parole non riuscirei a esprimere.  Un’altra mia passione, come si vede da questo blog, è la cucina. Mi rilassa, faccio felici le altre persone e rendo il mondo un pochino più ciciottello. :333

Quanto pensi che i commenti e le interazioni siano utili per un blogger e in che modo?
Sono molto utili perché si possono scambiare opinioni e soprattutto consigli!!!
Ti fa capire che direzione dovrebbe prendere il blog, come migliorarlo e magari se sia il caso di focalizzarsi più su un tema principale che su di un altro.

Di cosa parli nel blog?
Principalmente di cucina, ma piano piano sto descrivendo anche ciò che succede in alcune delle mie giornate.

Hai creato un rapporto di amicizia con altre blogger? Vi siete mai conosciute personalmente?
Si!!! Ho incontrato di persona Angela e frequento la stessa università di Sara
Scambio qualche parola con altre/i blogger, ma non li ho mai incontrati.

Come immagini il tuo blog tra due anni? Vorresti vederlo crescere/cambiare e in che modo?
Mi piacerebbe un blog cresciuto, con ante persone che mi scrivono e che mi danno suggerimenti (IN MODO GENTILE.)
Ma già adesso sono molto contenta ^^

La cosa che sai fare meglio?
Lamentarmi.
(Viva la sincerità)

Quanto tempo dedichi al blog?
Non molto perché sono molto presa dal’università (purtroppo).

 Come nascono i tuoi post?
Per caso.
Dai dolci che faccio e da quello che mi succede durante la giornata o durante la settimana.
Certe volte anche dalle canzoni o dalle poesie.
I blog che nomino sono.. *rullo di tamburi* 
1. http://www.diarionordico.com/
2. https://vagabondifuoribibliotechedentro.wordpress.com/
3. https://inesweb.wordpress.com
4. https://tasteandtravelmilanoandmore.wordpress.com/
5. https://ancoraincircolo.wordpress.com/
6. https://fuoridiquinessunosa.wordpress.com/
7. https://starebeneafirenze.wordpress.com/
8. https://glichefignoranti.wordpress.com/
9. https://sharoondoumbiavanityblog.wordpress.com/
10. http://cookingsullenuvole.com/

I colori del Carnevale #3: bianco, il candore della panna cotta

 

11 febbraio. Mancano solo tre giorni a san Valentino (ANSIA ANSIA ANSIA ANSIA).
Ancora a corto di idee? Sappiate che non siete soli. Io ho cambiato dolce già 5 o 6 volte 🙂

Se siete ancora indecisi vi propongo questa deliziosa panna cotta con gelatina di melagrana.

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Ingredienti per 8 persone (nel caso teneste di conto anche degli amanti)
3 dl di panna
2dl di succo di melagrana(se non riuscite a trovarlo, spremete i chicchi del frutto fresco con un passaverdura)
100 g di zucchero
7 g di gelatina in fogli
1 bustina di vanillina

Procedimento
Fate ammorbidire 3 g di gelatina in acqua fredda per 5 minuti. Portate 0,4 dl di acqua a ebollizione con 40 g di zucchero, poi spegnete, unite la gelatina strizzata e mescolate fino a scioglierla. Aggiungete il succo di melagrana, mescolate bene e lasciate raffreddare, mescolando per evitare che il liquido si rapprenda. Versate poi la gelatina sul fondo di 8 stampini e fatela rapprendere in frigo per almeno 3 ore.

Fate ammorbidire il resto della gelatina in acqua fredda per 5 minuti. Portate a ebollizione la metà della panna con il resto dello zucchero e della vanillina. Togliete la panna dal fuoco, aggiungete la gelatina, scolata e strizzata, e mescolate fino a scioglierla e lasciatela raffreddare, mescolando per evitare che cominci a solidificare. Montate il resto della panna, ben fredda, con le fruste, poi incorporatela delicatamente alla panna liquida. Versate il composto negli stampini con la gelatina di melagrana e fatelo rassodare in frigo per 3 ore.
Immergete gli stampini per qualche istante in acqua molto calda, poi capovolgeteli su un piatto, sformate la panna cotta e decoratela con qualche chicco di melagrana.

Riuscirà la nostra eroina a decidere sul cosa preparare per il 14 febbraio?
Lo scopriremo moooolto presto ~

ps: questo dolce è adatto anche per le feste natalizie

I colori del Carnvale#2: rosso , l’imbarazzo dei primi approcci

Oggi è successa una cosa super bella e ho voglia di raccontarla.
Non sono molto portata nel fare nuove conoscenze o,peggio, far partire una conversazione.
Se il mio interlocutore poi è un ragazzo, allora peggio che mai.

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Oggi ero in un dipartimento qui a Pisa per convalidare un esame. Eravamo parecchie persone, alcune facce conosciute altre no. A un certo punto arriva un ragazzo (tanto è sempre lì che si va a parare, no?).
L’avevo visto la settimana scorsa durante un esame che stavo sostenendo. Era appoggiato alla parete del muro, con le cuffione nere alle orecchie e stava leggendo il libro in programma per quell’esame.
Insomma arriva(sempre con le sue mega cuffione). Mi chiede se siamo tutti li a verbalizzare l’esame di TIZIA.
Gli rispondo che alcuni sono lì per sostenere un esame diverso.
Allora sorride e comincia a chiacchierare, mi dice che non ha idea di come sia fatta la professoressa, che spera non ci dia buca e così via.
Io rispondo sorridente, in preda all’imbarazzo.

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Poi va a sedersi un poco più lontano, con la sedia rivolta verso di me (EGOCENTRISMO ATTIVATO).
Ogni professoressa che passa, mi guarda e mima “E’ lei?”
Poi cominciamo ad entrare uno ad uno.
Dopo che ho convalidato l’esame sono uscita e non ho avuto modo di salutarlo, nonostante cercassi il suo sguardo per farlo. Mi è dispiaciuto un pochino perché avrei voluto almeno salutarlo e ringraziarlo e augurargli una buona giornata.

Ed ecco come una semplice conversazione sia riuscita a farmi sorridere tutto il giorno.