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Crostatine di panna cotta alla vaniglia e cioccolato bianco

Non amo particolarmente San Valentino.
Nonostante questo, ho deciso di preparare qualcosa per chi invece crede in questa giornata.

La ricetta non è complicata e queste crostatine sono buonissime (ne ho assaggiata una a metà con mamma e merita).
Per la frolla ho usato una ricetta presa da un libro di Iginio Massari.

Note:
A me sono venute 7 crostatine e 4 panne cotte nei pirottini normali, quindi vi consiglio di dimezzare le dosi della panna cotta. Oppure potete preparare una crostata grande.
Io sopra ho guarnito con dei lamponi e dei riccioli di cioccolato bianco (fatti raschiando uno dei lati della barretta con il pelapatate), ma potete mettere ciò che più vi piace.
Se vi dovesse avanzare la frolla potete congelarla oppure farci dei biscottini.

Insomma, largo alla fantasia.

Ingredienti:


per la frolla: 150g di burro; 100g di zucchero a velo; 25g di miele di acacia; 1 limone; 40g di uova; sale; 250g di farina 00; 5g di lievito in polvere

per la panna cotta: 500ml di panna; 70g di zucchero; 8g colla di pesce; 150g di cioccolato bianco

Procedimento:

Partite dalla frolla: amalgamate il burro a temperatura ambiente con lo zucchero a velo, il miele e la scorza del limone. Poi aggiungete le uova e il sale. Quando avrete un composto uniforme, aggiungete la farina e il lievito setacciati, lavorandoli finché la farina non sarà amalgamata. Fate un panetto, avvolgetelo nella pellicola e mettetelo in frigo per minimo 1 ora, ma potete farla stare anche di più (io in genere la preparo la sera prima per il giorno dopo, così poi la lavoro meglio). Il riposo è importante.

Una volta trascorso il tempo necessario, stendete la frolla e rivestiteci degli stampi per crostatine leggermente imburrati e infarinati. Bucherellate il fondo e mettete in frigo per 20 minuti o in freezer per 10 minuti (questo passaggio lo faccio sempre per evitare che durante la cottura in bianco i gusci si ritirino).

La cottura in bianco:
Tirate fuori dal frigo le crostatine e rivestitele con della carta forno in modo che sia a contatto con la frolla e non ci siano bolle d’aria. Mettete sopra dei ceci o altri legumi secchi (mi raccomando cercate di metterne un po’ se volete una cottura uniforme. UNA VOLTA USATI, QUESTI CECI NON POSSONO ESSERE MANGIATI QUINDI NON CUCINATELI) e cuocete in forno caldo a 180° per 15 minuti. Poi tiratele fuori, togliete i legumi secchi, la carta forno (DELICATAMENTE sennò vi viene via tutto) e fate cuocere per altri 5 minuti (sopra devono essere cotte e asciutte).
[I tempi di cottura sono relativi perché ogni forno fa un po’ cosa gli pare. Tipo il mio è solo ventilato, quindi in genere questi tempi sono sufficienti]
Sfornate e lasciate raffreddare prima di toglierle dallo stampo.
Una volta fredde, sformatele e spennellate la base di ciascuna crostatina con 50 g cioccolato bianco sciolto a bagnomaria.
Mettete da parte.

Per la Panna Cotta: Mettete la colla di pesce ad ammorbidire nell’acqua fredda per 10 minuti. Intanto in un pentolino versate la panna, lo zucchero, incidete il baccello di vaniglia e mettete sia i semini che il baccello nella pana.
Scaldate il tutto senza far arrivare a ebollizione. Una volta calda, versatevi dentro la colla di pesce (strizzata) e mescolare finché non sarà sciolta. Aggiungere poi 80g di cioccolato bianco. Mescolate e lasciate a temperatura ambiente una decina di minuti. Successivamente versate la panna cotta nelle crostatine e mettere in frigo per 4 ore minimo.

Una volta pronte potete decorarle a vostro piacere o lasciarle semplici bianche.

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Dolce Carnevale: bomboloni o frati di patate fritti

Carnevale è iniziato.
Ricordo quando da piccola i miei nonni mi portavano al carnevale di Viareggio e mi tappavo le orecchie piangendo, perché odiavo i botti di apertura della sfilata dei carri.

Una cosa che nel tempo non è cambiata è il mio amore per i dolci tipici di questo periodo, in particolare per i bomboloni o frati fritti.
Ciambelline di patate, fritte e passate nello zucchero.
Queste poi nascono da una disavventura.
Ogni tanto mi viene la bruttissima idea di cambiare ricetta per fare i dolci. Questa settimana ne ho trovata una molto più sbrigativa, semplice e con meno quantità di ingredienti. Mi sono detta “Dai, faccio questa! Così me ne vengono meno” (perché dimezzare le dosi della ricetta che uso di solito è un’idea troppo semplice da pensare).
Mi metto all’opera e :
1. Un ingrediente nel procedimento viene totalmente dimenticato
2. l’ impasto risulta grumoso
3. l’impasto puzza di patate. 
ANSIA E DISPERAZIONE! Allora ho ripreso la ricetta che uso di solito e ho messo l’impasto formato nella planetaria. Ho aggiunto una quantità maggiore di uova, farina, zucchero, burro e ho impastato, pregando di non dover buttare tutto. Il risultato a mio parere è ottimo.

Ovviamente non vi consiglio di sbagliare la ricetta per poi ricorrere ai ripari e rischiare di buttare via tutto, ma vi consiglio di provare la ricetta qui sotto (ricetta di DISSAPORE). L’ ho un po’ modificata aggiungendo il liquore e diminuendo il lievito.

Le ciambelline sono comunque uscite morbidissime, profumate, leggere e sono ottime anche il giorno dopo, magari riscaldate mettendole nel forno caldo SPENTO.

Consigli:
1. Non abbiate fretta
2. Fate arrivare l’olio a temperatura prima di immergere le ciambelline
3. Friggete poche ciambelline per volta. Io ne ho fritta una alla volta. C’è voluta una vita, ma ne è valsa la pena.

Ingredienti:

200 g di patate lessate e schiacciate; 500 g di farina manitoba; 100 g di latte; 100 g di burro leggermente morbido (non pomata); 3 uova medie; 80 g di zucchero; 11 g di lievito di birra fresco (la ricetta ne prevederebbe 15, ma io ho preferito diminuire); sale; olio di semi di arachide per friggere.

Procedimento

La sera prima: 
In una ciotola sbriciolate il lievito di birra e scioglietelo nel latte tiepido. Azionare le fruste e aggiungere le uova, una alla volta, lo zucchero e 300g di farina setacciata. Quando l’impasto comincia a essere incordato, aggiungete le patate lessate, schiacciate e a temperature ambiente, il restante 200 g di farina, la buccia di limone e di arancia, un tappino di liquore “Strega” (aggiunta personale, se volete potete ometterla) e il burro morbido. Fate amalgamare gli ingredienti, poi aggiungete un pizzico di sale e fate incordare l’impasto.
Dopo qualche minuto, dovreste aver ottenuto un impasto elastico (se tirate su l’impasto non si dovrebbe rompere). In caso contrario, lavoratelo ancora un po’.
Una volta pronto, mettetelo in una ciotola, coprite con pellicola e fate riposare 1 ora a temperatura ambiente e poi tutta la notte in frigo.

Il giorno dopo:
Tirate fuori l’impasto dal frigo e lasciatelo riposare qualche minuto.
Dopodiché mettetelo su una spianatoia leggermente infarinata e procedete con le pieghe. Prendete un lembo dell’impasto, tiratelo verso l’esterno e poi portatelo al centro. Procedete fino a completare il giro e ripetete questa operazione un’altra volta (per un totale di 2 giri completi).
Rimettete poi nella ciotola e lasciate riposare coperto per 1 ora circa.
Riprendete poi il vostro impasto, stendetelo di spessore di 1 cm e con un coppapasta (o una tazza o un bicchiere) formate i vostri bomboloni/frati (per la circonferenza esterna ho usato un coppapasta di 7,5cm mentre per quella interna uno di 2,5 cm. Ma voi potete farli delle dimensioni che volete).
Una volta formati, copriteli e fateli lievitare fino a raddoppio.

Il momento critico: la frittura.
In un pentolino versate 1l d’olio di arachide e fatelo scaldare fino a una temperatura di circa 170° (la temperatura è molto importante). Una volta pronto, mettete la prima ciambellina (non ustionatevi con l’olio) e fatela cuocere finché non risulta bella dorata. Gustatevi lo spettacolo mentre si gonfia.
Una volta pronta scolatela, asciugatela su della carta assorbente e passatela nello zucchero.

Vi consiglio di gustarle ancora calde.

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Croissant sfogliati, ricetta di Philippe Conticini

I Croissant. Quelle simpatiche mezzelune tanto belle quanto buone.
Li ho sempre avuti nella mia lista di “Dolci da preparare”, così come li ho sempre temuti. La scorsa settimana ho deciso che il momento era finalmente giunto e mi sono messa alla ricerca di ricette e video che potessero essermi utili.
Non è la prima volta che provo a farli, già l’anno scorso difatti mi ero cimentata nella loro preparazione ma avevo fallito miseramente.

Questa volta invece mi ci sono messa d’impegno, ho cercato un burro la cui qualità fosse ottima (molto importante se si vuole ottenere una bella sfogliatura) e mi sono dotata di buona pazienza e controllo costante.

Il risultato ha ripagato l’attesa, anche se devo ancora migliorare perché so di aver commesso degli errori (es. avere fretta ). Ma con il tempo e la pratica, spero di riuscire a sfornare qualcosa di migliore.

La ricetta che ho usato è quella di Philippe Conticini, che ho trovato QUI

Alcuni consigli:

  • utilizzate un burro di qualità. Potrebbe essere un po’ più costoso del solito, ma ne vale la pena. Io ho utilizzato il burro Lurpak Classico.
  • abbiate pazienza e non cercate di velocizzare le cose
  • guardate vari video su youtube per capire bene come fare le pieghe(in realtà non è niente di troppo complicato, ma credo sia bello avere una dimostrazione visiva)
  • vi sconsiglio di NON congelare i croissant fatti con questa ricetta. Io l’ho fatto e, una volta scongelati e messi a cuocere, alcuni hanno perso del burro.

Detto questo, vi lascio sotto la ricetta.

Ingredienti:

250g di farina “00”; 250g di farina “0”; 60g di zucchero; 125g di acqua; 20g di lievito di birra fresco; 125g di latte parzialmente scremato; 50g di burro fuso e tiepido; 100g di poolish; 250g di burro per sfogliare (io ho usato il burro classico Lurpak)

Per il poolish:
100g di farina “00”; 20g di lievito; 60g d’acqua; 60g di latte parzialmente scremato.


Procedimento

La sera precedente:
In una ciotola spezzettate il lievito di birra e unire l’acqua, il latte (a temperatura ambiente) e la farina. Mescolate fino a ottenere un composto omogeneo. Coprite con della pellicola trasparente e lasciatelo riposare per 30/40 minuti in un luogo tiepido.
Trascorso il tempo necessario, versate in una ciotola 100g di poolish e ricopritelo con la farina, un pizzico di sale, lo zucchero, il burro e mescolare con il gancio a uncino, lentamente, per 2 minuti circa. Intanto in una ciotola sciogliete il lievito con l’acqua e il latte. Unitelo all’impasto e impastate a velocità media. Non appena l’impasto sarà omogeneo, continuate a lavorarlo per 8 minuti circa. Una volta pronto, trasferite il pastello in una ciotola, copritela con della pellicola in modo da non far passare l’aria e mettetela in frigo per tutta la notte.

Il giorno dopo:
Un’ora prima di tirare fuori l’impasto dal frigo, stendete il burro in un rettangolo di spessore 1 cm. Avvolgetelo nella carta forno e rimetterlo in frigo fino al momento di usarlo.

Adesso è arrivato il fatidico momento, quello tanto temuto: le pieghe.
Un paio di precisazioni:
1. il pastello e il panetto di burro dovranno avere lo stesso spessore
2. il pastello e il panetto di burro dovranno avere la stessa consistenza
3. il burro non dovrà essere né troppo freddo, altrimenti si romperà causando una sfogliatura non uniforme, ma nemmeno troppo morbido, altrimenti rischia di essere inglobato dal pastello
4. cercate un video per avere un’idea di come sfogliare

Trascorsa 1 ora tirare fuori il panetto di burro.
Tirare fuori l’impasto preparato il giorno precedente e adagiatelo su una spianatoia leggermente infarinata. Stendete l’impasto in lunghezza, creando un rettangolo con lo stesso spessore del burro, ma lungo il doppio.
Posizionare al centro il panetto di burro, prendere il lembo in alto dell’impasto e portarlo al centro del burro. Prendere il lembo in basso dell’impasto e portarlo al centro del burro, sigillandolo e ottenendo un rettangolo più piccolo.
Girarlo di 90° e procedere alla prima piega.

PIEGA I
Stendete l’impasto nel senso della lunghezza fino a uno spessore di 1cm. Piegate uno dei due lembi fino al centro, prendete poi l’altro e piegarlo sugli altri, ottenendo così un nuovo rettangolo con 3 strati.
Ruotate di 90° il rettangolo ottenuto, avvolgetelo nella pellicola e mettetelo in frigo a riposare (minimo 30 minuti, ma se riuscite ad arrivare a 1 ora è anche meglio).

PIEGA II
Stendete l’impasto nel senso della lunghezza fino a uno spessore di 1cm. Piegate uno dei due lembi fino al centro, prendete poi l’altro e piegarlo sugli altri, ottenendo così un nuovo rettangolo con 3 strati.
Ruotate di 90° il rettangolo ottenuto, avvolgetelo nella pellicola e mettetelo in frigo a riposare (minimo 30 minuti, ma se riuscite ad arrivare a 1 ora è anche meglio).

PIEGA III
Stendete l’impasto nel senso della lunghezza fino a uno spessore di 1cm. Piegate uno dei due lembi fino al centro, prendete poi l’altro e piegarlo sugli altri, ottenendo così un nuovo rettangolo con 3 strati.
Ruotate di 90° il rettangolo ottenuto, avvolgetelo nella pellicola e mettetelo in frigo a riposare 1 ora.

Creazione dei croissant:
Tirate fuori l’impasto dal frigo e stenderlo in un rettangolo grande, di spessore 0,5 cm.
Tagliate dei triangoli isosceli di 8×35 cm (io li ho fatti 8×28 perché non avevo un righello abbastanza lungo e non avevo voglia di aumentare). Nel mezzo della base di questi triangoli fare un taglio di 1 cm.
Adesso vi consiglio di vedere il video di Conticini (QUESTO) al minuto 30:00, così da capire come crearli (non credo di essere troppo brava a parole).
Io ho usato il primo metodo che viene mostrato nel video: ho posizionato una parte di impasto non utilizzato sotto il taglietto, e ho piegato facendo girare l’impasto su se stesso ma senza premere.

Una volta formati, posizionarli su una placca rivestita di carta forno e lasciarli lievitare a temperatura ambiente per 2 ore e 30 minuti o fino a raddoppio.

Cottura:
Scaldare il forno a 180°. Sbattere un uovo e spennellarvici i croissant (siate delicati, non vorrete mica buttare al vento tutto il vostro lavoro). Infornate a forno caldo e fate cuocere per 15/20 minuti.

A me piace gustarli tiepidi, con dentro della marmellata o della crema al cacao.

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Compleanno tra tartufini e cioccolato

Nonostante non sia brava a scrivere, non abbia costanza nel pubblicare e non sia brava ad aggeggiare con i temi di wordpress, proverò a riprendere in mano questo blog ormai abbandonato.

La scorsa settimana è stato il mio compleanno e, come spesso accade, mi sono preparata la torta da sola. È una cosa che mi piace fare, perché così posso creare la torta che voglio. Speziata, semifreddo, crostata, cupcakes e chi più ne ha più ne metta.

Quest’anno avrei voluto cimentarmi in una torta a strati speziata, ma ho fatto troppe poche ricerche. Aggiungiamo un umore pessimo e quindi ecco che a risolvere tutto è arrivato il sempre amato cioccolato.
Questo dolce prende ispirazione da una torta vista su un blog di una ragazza che seguo su Instagram ( Torte coi Fiori ), in particolare alla sua torta al cioccolato e lamponi.
La mia torta è formata da una quattro quarti al cacao, bagnata da uno sciroppo di acqua zucchero e vaniglia, farcita con mascarpone e crema spalmabile alla nocciola, nocciole tostate e tritate, il tutto coperto da una ganache di cioccolato fondente e da dei tartufini al pandoro, limoncello, arancia e cacao.
Per farla esteticamente bella ho faticato parecchio, dato che non faccio spesso torte del genere. Nonostante questo, credo sia uscita piuttosto bene (poteva andare peggio).

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La torta era molto buona e umida, non allappava in bocca né stuccava. I tartufini poi erano buonissimi, con un leggero profumo di agrume.
Devo dire la verità, non ne ho mangiato tantissima perché non vado matta per il mascarpone. Ma mia mamma se la sarebbe mangiata tutta da sola.

Di seguito metto la ricetta.

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[Ingredienti per uno stampo a cerniera da 18 cm di diametro]

Quattro quarti: 
3 uova; 180g di zucchero; 180g di burro morbido; 140g farina 00; 40g di cacao;1 bustina di lievito; vanillina.
In una ciotola unire il burro con lo zucchero e lavorare con le fruste elettriche finché non si otterrà un composto cremoso. Aggiungere poi le uova, uno alla volta, avendo cura di aggiungere la successiva non appena l’uovo precedente sarà stato incorporato (addio italiano). A questo punto aggiungere la vanillina, un pizzico di sale e gli ingredienti secchi setacciati.
Mescolare e cuocere in uno stampo di 18 cm imburrato e infarinato, in forno già caldo a 175°C per 30 minuti (il mio forno è molto vecchio ed è solo ventilato, quindi tenete d’occhio la cottura e fate la prova stecchino).
Una volta cotta sfornate e fate raffreddare.

Per i tartufini al pandoro ho seguito pari pari questa vecchia ricetta ( RICETTA ), omettendo però la glassa di cioccolato e le nocciole tritate.

Crema al mascarpone:
250g di mascarpone; 3 cucchiai di crema spalmabile alle nocciole
Ammorbidire il mascarpone lavorandolo con le fruste e aggiungere la crema alle nocciole. Mescolate fino ad avere una crema omogenea e mettetela da parte.

Sciroppo: 
125ml di acqua; 55g di zucchero
In un pentolino mettete l’acqua e lo zucchero. Accendete il fuoco e aspettate che lo zucchero si sciolga. Portare a ebollizione e far cuocere ancora due minuti. Poi spegnere il fornello.

Ganache: 
200g di cioccolato fondente; 125g panna da montare; 35gr di burro
Scaldare la panna e portarla a bollore. Versarla poi sul cioccolato tagliato finemente e mescolare. Aggiungere il burro e mettere in frigo per una mezz’oretta circa. Tiratela fuori dal frigo e montatela con le fruste fino ad avere una crema morbida.

Assemblaggio della torta:

  1. Tagliare la base in tre dischi.
    Prendere il primo disco, bagnarlo con lo sciroppo di acqua e zucchero, ricoprire lo strato con della crema di mascarpone e nocciole, e con delle nocciole tostate e tritate.
    Procedere in questo modo fino all’ultimo strato di base.
  2. Mettere la torta nel frigo qualche ora (io l’ho lasciata tutta la notte)
  3. Ricoprire la torta con la ganache al cioccolato fondente aiutandovi con una spatola.
    [La mia ganache si rapprendeva mentre la spatolavo, così una volta stesa ho scaldato un cucchiaio mettendolo sopra un fornello e ho sistemato la torta]
  4. Decorate la parte superiore con un cioccolato fuso e i tartufini.
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Torta mousse al cioccolato fondente

Qualche giorno fa mi è stato fatto notare da un mio amico che faccio ogni anno le stesse torte. Controllando le foto, ho notato che effettivamente aveva ragione.

Tra questi dolci, uno di quello che sicuramente non manca mai è questa torta con mousse al cioccolato fondente. È una delle preferite della mia famiglia e la preparo ogni anno per il compleanno di mia zia.
È composta da un disco di marquise al cacao preparato con la ricetta del famoso Ernst Knam e una mousse al cioccolato molto ricca.

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A tutti gli amanti del cioccolato non resta che provarla.

Ingredienti per uno stampo da 22 cm*:

  • 50 g di tuorli
  • 150 g di zucchero a velo
  • 112 g di abumi
  • 45 g di cacao amaro
  • 15 g di fecola
  • sale q.b.

Per la mousse:

  • 300 g di cioccolato fondente
  • 40 g di burro
  • 2 uova + 1 albume
  • 3 cucchiai di latte caldo
  • 1 cucchiaio di zucchero
  • 250 ml di panna

 

Procedimento:

Preparare la marquise. Montare i tuorli con 50 g di zucchero a velo finché non saranno belli chiari e gonfi. Montare gli albumi e , non appena saranno spumosi, aggiungere 100 g di zucchero a velo in più volte. Montare finché gli albumi non risulteranno sodi e lucidi. Successivamente, unire i tuorli agli albumi. Aggiungere anche la fecola e il cacao precedentemente setacciati e il sale. Mescolare con cura, facendo attenzione a non smontare il composto. Metterlo in una teglia rettangolare e cuocerlo in forno già caldo a 200°C per 8/9 minuti. Poi sfornarlo e cospargerlo con dello zucchero semolato.
Mentre raffredda, preparare la mousse.

Sciogliere il cioccolato a bagno maria con 3 cucchiai di latte caldo. Una volta sciolto, toglierlo dal fuoco, aggiungere il burro, i due tuorli e mescolare bene. Montare gli albumi con un cucchiaio di zucchero e aggiungerli al composto di cioccolato. Montare la panna e aggiungere anche quest’ultima.

Foderare lo stampo a cerniera con la carta forno, disporre sulla base un cerchio di marquise, versare sopra la mousse e porre in frigo a rassodare per almeno 3 ore (meglio tutta la notte).

Per sformarla ho usato una tecnica poco convenzionale. Una volta rassodata, l’ho trasferita in congelatore per 20 minuti e poi ho passato l’aria calda de’asciugacapelli sui bordi.
Aprendo lo stampo, la torta si è staccata facilmente. Ho ripassato i bordi con la parte non seghettata di un coltello, ho spolverizzato la superficie con del cacao amaro e ho rimesso la torta in frigo fino a poco prima di servire.

 

*Per farla alta come nella foto ho aggiunto metà dose a questa della ricetta. 

food

Torta fredda allo yogurt con marmellata di more

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Il 90% dell’estate cucino torte fredde, tra cui questa fresca Torta allo yogurt. Ciò che metto sopra di solito varia a seconda del gusto e di cosa troviamo.
Diciamo che questa volta la copertura di marmellata di more è stata casuale.
Prima di mettermi a cucinare fantastico su come il dolce potrebbe essere decorato, coperto e sul suo gusto. Creo delle immagini bellissime che nella maggior parte dei casi non corrisponde al risultato finale (ovviamente). L’idea iniziale era di ricoprirla di fragole a pezzetti, creando una sorta di spirale.
Piccolo problema: Mamma si è scordata di prenderle e fuori faceva veramente caldo.
Provo ad andare in paese ma niente.
Solo che le torte formaggiose senza topping non mi piacciono molto (giustamente cucino io e la faccio come voglio) e quindi ho proposto di ricoprirla con della marmellata di more.
Risultato: fenomenale.
Anche meglio delle fragole.

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Ingredienti:
per la base – 200 g di biscotti secchi; 80 g di burro; 1 cucchiaino di zucchero; 2 cucchiaini di cannella (FACOLTATIVO. Non so nemmeno se ne ho messi solo 2 di cucchiaini, ma a me piace il sapore che da)

per la farcia- un barattolo di yogurt bianco; 1 vasetto di yogurt greco; 1 cucchiaio di zucchero; una confezione di panna da montare piccola (penso sia da 125 ml); limoncello (o latte o acqua, vi servirà solo per sciogliere la gelatina); scorza di un limone;  12 gr di colla di pesce

per il topping- marmellata di more (o di fragole, o albicocche, insomma potete usare qualsiasi cosa vogliate), acqua, 4 g di colla di pesce

Procedimento:

Preparate la base: Frullate i biscotti secchi. Aggiungete lo zucchero, la cannella e il burro precedentemente sciolto.
Prendete una tortiera dal diametro di 22 cm , foderate il fondo con della carta forno (così sarà più semplice farla scivolare sul piatto) e formate la base della torta con il mix biscotti/zucchero/cannella/burro.
Mettere in frigo per 30 minuti.

Nel frattempo preparate la farcia.
Mettere in una bacinella lo yogurt bianco, quello greco e mescolare. Aggiungere la scorza di limone. Montate la panna e unitela al composto senza smontarlo.
Scaldate poca acqua con lo zucchero e scioglietevi la gelatina precedentemente ammollata in acqua fredda(min. 10 minuti). Unitela al composto e mescolate.
Tirate fuori la base dal frigorifero e versatevi la farcitura.
Lasciare in frigo per minimo 2 orette.

Preparate il topping: fate scaldare l’acqua e scioglietevi la gelatina. Unite la marmellata(Purtroppo non so dirvi quanta marmellata ho messo, perché era un barattolo già aperto che avevo in frigo!
Era un barattolino piccolo) e mescolate bene, in modo da renderla liscia e omogenea. Fate intiepidire.
Tirate fuori la torta, versate sopra il topping e rimettere in frigo per almeno 3 orette (più ci sta meglio è).

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Brownies al cioccolato per prepararsi alla sessione

Dopo settimane di silenzio ecco che magicamente ricompaio!
La sessione estiva si avvicina e domani cominceranno i primi esami. Per prepararsi psicologicamente ad attacchi di panico, ansie e invidie varie per le persone che vanno al mare, ho preparato questi brownies al cioccolato.
Cercherò di tornare più attiva possibile, promesso. ❤

La ricetta è del numero di aprile di “Fiorfiore in cucina”.

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Ingredienti (per 6 persone):
280g di burro; 400g di cioccolato fondente; 350g di zucchero di canna; 6 uova; 150g di farina bianca “00”

Procedimento
Versate metà del cioccolato a pezzetti in una casseruola con il burro a pezzetti e fate sciogliere a fuoco lento mescolando. Lasciate raffreddare leggermente.
Versate in un recipiente lo zucchero, le uova e la farina e mescolate. Versate la crema di cioccolato e amalgamate il tutto. Unite anche il cioccolato rimasto tritato. Imburrate una pirofila di 20×30 cm ricoperta con carta forno e aggiungete il composto di cioccolato.

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Cuocete in forno caldo a 180° per 35-40 minuti (io ce li ho lasciati un pochino di più a forno spento perché al centro erano ancora crudini).
Lasciate raffreddare e tagliate a quadrettoni.

Questo è il mio risultato.
Un grande in bocca al lupo a tutti per gli esami!

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