Clafoutis alle prugne

Il clafoutis, o clafouti, è un dolce cotto al forno composto da ciliegie nere annegate in una pasta simile a quella delle crêpes. È un dessert originario del Limosino. Il nome deriva dall’occitano clafotis, dal verbo “clafir” che significa riempire, sottinteso “di ciliegie”. Il clafoutis si è diffuso nel XIX secolo. Secondo Alain Rey il nome del clafoutis proviene dall’incrocio del verbo latino “clavum figere” che significa “conficcare un chiodo” nel senso di riempire, e di un derivato in “eiz” del verbo “foutre“, “mettere, ficcare”.

Questo dolce molto semplice può variare di sapore a seconda della frutta e delle spezie utilizzate!
Dato che ci stiamo incamminando verso l’autunno, ho deciso di provare ad usare le prugne. Ha riscosso molto successo, mio padre l’ha addirittura definito “ottimo” e lui non è certo persona da lasciarsi andare con i complimenti. Ho trovato la ricetta su un libro di mamma , dove abbiamo trovato un errore: non è indicata la dose di farina da utilizzare!
Fortuna c’è mamma che con le dosi ci sa fare.
Vi lascio la ricetta, prometto di rispolverare questo blog e sistemarlo. ❤

Ingredienti (per uno stampo di 26 cm di diametro):
50 g di burro
175 g di zucchero semolato
750 g di prugne mature (sul libro usava le albicocche e io non ricordo quante susine ho usato)
50 g di mandorle sfilettate
4 uova
1/2 l di latte
120 g di farina

Procedimento
Ungere con 25g di burro uno stampo da 26 cm d diametro e spolverizzarlo con 25 g di zucchero. Lavare e asciugare le prugne, aprirle a metà e snocciolarle. Disporle sul fondo dello stampo, le une accanto alle altre, con la parte tagliata rivolta verso il basso (oppure come ho fatto io formando tante girali) e cospargerle con mandorle.

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In una ciotola mescolare la farina con il restante zucchero, unire le uova sbattute e diluire con il latte a filo, continuando a sbattere con una frusta. Infine incorporate con il restante burro fuso. Versare questa pasta fluida sulle prugne, mettere in forno già caldo a 180° C e fare cuocere finché la superficie non si sarà dorata (40/50 minuti circa, dipende dal forno).
Sformare e servire tiepido.

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Torta fredda allo yogurt con marmellata di more

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Il 90% dell’estate cucino torte fredde, tra cui questa fresca Torta allo yogurt. Ciò che metto sopra di solito varia a seconda del gusto e di cosa troviamo.
Diciamo che questa volta la copertura di marmellata di more è stata casuale.
Prima di mettermi a cucinare fantastico su come il dolce potrebbe essere decorato, coperto e sul suo gusto. Creo delle immagini bellissime che nella maggior parte dei casi non corrisponde al risultato finale (ovviamente). L’idea iniziale era di ricoprirla di fragole a pezzetti, creando una sorta di spirale.
Piccolo problema: Mamma si è scordata di prenderle e fuori faceva veramente caldo.
Provo ad andare in paese ma niente.
Solo che le torte formaggiose senza topping non mi piacciono molto (giustamente cucino io e la faccio come voglio) e quindi ho proposto di ricoprirla con della marmellata di more.
Risultato: fenomenale.
Anche meglio delle fragole.

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Ingredienti:
per la base – 200 g di biscotti secchi; 80 g di burro; 1 cucchiaino di zucchero; 2 cucchiaini di cannella (FACOLTATIVO. Non so nemmeno se ne ho messi solo 2 di cucchiaini, ma a me piace il sapore che da)

per la farcia- un barattolo di yogurt bianco; 1 vasetto di yogurt greco; 1 cucchiaio di zucchero; una confezione di panna da montare piccola (penso sia da 125 ml); limoncello (o latte o acqua, vi servirà solo per sciogliere la gelatina); scorza di un limone;  12 gr di colla di pesce

per il topping- marmellata di more (o di fragole, o albicocche, insomma potete usare qualsiasi cosa vogliate), acqua, 4 g di colla di pesce

Procedimento:

Preparate la base: Frullate i biscotti secchi. Aggiungete lo zucchero, la cannella e il burro precedentemente sciolto.
Prendete una tortiera dal diametro di 22 cm , foderate il fondo con della carta forno (così sarà più semplice farla scivolare sul piatto) e formate la base della torta con il mix biscotti/zucchero/cannella/burro.
Mettere in frigo per 30 minuti.

Nel frattempo preparate la farcia.
Mettere in una bacinella lo yogurt bianco, quello greco e mescolare. Aggiungere la scorza di limone. Montate la panna e unitela al composto senza smontarlo.
Scaldate poca acqua con lo zucchero e scioglietevi la gelatina precedentemente ammollata in acqua fredda(min. 10 minuti). Unitela al composto e mescolate.
Tirate fuori la base dal frigorifero e versatevi la farcitura.
Lasciare in frigo per minimo 2 orette.

Preparate il topping: fate scaldare l’acqua e scioglietevi la gelatina. Unite la marmellata(Purtroppo non so dirvi quanta marmellata ho messo, perché era un barattolo già aperto che avevo in frigo!
Era un barattolino piccolo) e mescolate bene, in modo da renderla liscia e omogenea. Fate intiepidire.
Tirate fuori la torta, versate sopra il topping e rimettere in frigo per almeno 3 orette (più ci sta meglio è).

Brownies al cioccolato per prepararsi alla sessione

Dopo settimane di silenzio ecco che magicamente ricompaio!
La sessione estiva si avvicina e domani cominceranno i primi esami. Per prepararsi psicologicamente ad attacchi di panico, ansie e invidie varie per le persone che vanno al mare, ho preparato questi brownies al cioccolato.
Cercherò di tornare più attiva possibile, promesso. ❤

La ricetta è del numero di aprile di “Fiorfiore in cucina”.

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Ingredienti (per 6 persone):
280g di burro; 400g di cioccolato fondente; 350g di zucchero di canna; 6 uova; 150g di farina bianca “00”

Procedimento
Versate metà del cioccolato a pezzetti in una casseruola con il burro a pezzetti e fate sciogliere a fuoco lento mescolando. Lasciate raffreddare leggermente.
Versate in un recipiente lo zucchero, le uova e la farina e mescolate. Versate la crema di cioccolato e amalgamate il tutto. Unite anche il cioccolato rimasto tritato. Imburrate una pirofila di 20×30 cm ricoperta con carta forno e aggiungete il composto di cioccolato.

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Cuocete in forno caldo a 180° per 35-40 minuti (io ce li ho lasciati un pochino di più a forno spento perché al centro erano ancora crudini).
Lasciate raffreddare e tagliate a quadrettoni.

Questo è il mio risultato.
Un grande in bocca al lupo a tutti per gli esami!

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I colori della primavera # 8: mini pavlove alle fragole

Buona domenica a tutti quanti!
Scusate se scrivo poco sulla pagina ma sono stata un tantino occupata ^^”

Questa mattina ho preparato delle mini pavlove con crema e fragole. 
Cos’è la pavlova?

La pavlova è una torta della Nuova Zelanda e dell’Australia.
Secondo l’ipotesi più accreditata, questo dolce sarebbe stato creato nel 1926 dallo chef di un hotel a Wellington, in Nuova Zelanda, e così chiamato in onore della ballerina Anna Pavlova. L’attribuzione dell’invenzione tuttavia non è certa, e alcune ricerche suggeriscono che possa essere nata in Australia nello stesso periodo, ferma restando la dedica al nome della ballerina, che allora era in tour nei due paesi.

Costituita da un base di meringa morbida dentro e croccante fuori, un ripieno di panna e frutta, è un dolce molto appariscente, consigliato soprattutto per le grandi occasioni. Gli ingredienti possono variare in base ai gusti personali e alla stagione.

Ho seguito questa ricetta, anche se personalmente farei qualche modifica, a cominciare dalla grandezza delle meringhe : )
Il risultato comunque era molto buono e in generale diciamo che cercavo una scusate per mangiare le fragole ahahahahah ❤

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I colori della primavera #6: Tartellette alla crema di cioccolato bianco, pistacchi e lime

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BUONA PASQUA A TUTTI 

Fortunatamente oggi è una bella giornata, soleggiata, ma con vento :c
Ma sempre meglio di niente! Quest’anno Pasqua è toccata dai nonni, che ci hanno preparato delle ottime cose: lasagne classiche, arrosto con crocchette di patate, insalata, torta salata preparata dalla zia e ,come dessert, ho preparato queste Tartelette alla crema di cioccolato bianco, pistacchi e lime, trovate sul giornale mensile della Coop.
Molto buone, dal gusto molto fresco, primaverile ma, secondo me, molto adatte anche per l’estate.
Ovviamente non era l’unico dolce ma ci siamo andati pesanti anche con la cioccolata, la colomba e la schiacciata pasquale.

Qui sotto metto la ricetta delle tartellette, a presto! ❤

ps: io non avevo gli stampini piccoli, quindi ho usato una teglia da muffin imburrata e infarinata.

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Ingredienti per 4 persone:
per la pasta frolla > 180 g di farina “00”, 90 g di burro da panna fresca fior fiore, 80 g di zucchero, 1 uovo, 1 limone non trattato, sale
per la crema > 250 g di latte, 50 g di zucchero, 2 tuorli, 25 g di amido di mais, 100 g di cioccolato bianco, 1 lime
per decorare > 40 g di granella di pistacchi, 1 lime

Procedimento
Per la pasta frolla: impastate con la punta delle dita la farina con lo zucchero e il burro. Unite l’uovo, la buccia di limone e un pizzico di sale. Formate un panetto e lasciare riposare in frigorifero per 20 minuti. Stendete la pasta e foderate le tartellette antiaderenti rifinendo il bordo all’altezza dello stampino. Bucherellate il fondo della pasta e cuocetele in forno a 180°C per 10-12 minuti.
Per la crema: in una terrina mescolate lo zucchero con i tuorli e l’amido. Unite il latte caldo e cuocete la crema finché comincia a ispessirsi. Ritirate dal fuoco e unite 60 g di cioccolato bianco spezzettato e parte della buccia di lime grattugiata. Mescolate finché il cioccolato sarà completamente sciolto. Lasciate raffreddare.
Spennellate il bordo delle tartellette con il cioccolato fuso tenuto da parte e fare aderire il cioccolato alla granella di pistacchi. Mettete la crema in un sac-à-poche e farcite le tartellette. Decorare con spicchietti di lime o granella di pistacchi.

I colori della primavera #5: una mimosa per quattro

Hej!

Buona festa della donna anche se in ritardo!!! ❤ ❤ ❤ ❤
Ho passato un fine settimana fantastico ,grazie anche a un sole splendente.

L’8 Marzo sono andata a trovare una mia amica che vive a Spezia e, per ringraziarla per l’ospitalità, le ho portato una Torta mimosa. Era la prima volta che la facevo ed è venuta buonissima! Il Pan di Spagna è lievitato benissimo e la crema era buona e leggera. (Un pan d spagna del genere probabilmente mi riverrà tra una 10ina d’anni ahahahahah).

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La mia giornata comincia con una levataccia per prendere il treno. Quando vado in stazione ho la brutta abitudine di guardare gli arrivi e non le partenze (quindi c’è sempre il 50% di possibilità che sbagli treno). In Toscana il vento dei giorni precedenti aveva messo in ginocchio diverse città ed ho avuto paura di non poter partire, e invece non è stato così. Il viaggio è stato breve e appena arrivata sono stata accolta dal sorrisone della mia amica (tipo le sono saltata addosso, ma va bene così).
Dopo aver fatto una bella colazione abbondante , a base di ottime focaccine e sfoglie fatte dalla sua mamma (e dopo che gli ho quasi finito la crema di nocciole), ci siamo dirette alla fermata del pullman per andare a….Porto Venere.
IL-PARADISO-ESISTE. 

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Vista mozzafiato, casine tutte colorate in riva al mare, stradine piccole molto caratteristiche, dalla sommità di una collina dove si trova una chiesetta si gode di una vista bellissima. Il fatto che fosse una bella giornata è stato d’aiuto. La mia amica mi ha fatto girare tutta la cittadina, abbiamo visto la “Grotta di Byron” e fatto molte foto. Un signore ci ha offerto un assaggino del pesto appena fatto: quello dei supermercati in confronto è pappetta.

Dopo aver finito il nostro tour, siamo tornate a Spezia dove per pranzo ci ha raggiunte un’altra ragazza. Dopo pranzo abbiamo fatto un giro per Spezia e alle 17 ci siamo dirette a Le Terrazze(insieme a un’altra ragazza ancora), dove abbiamo visto…..KNAM.

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Ebbene sì, il famoso cioccolataio era in visita per premiare 6 pasticcere del posto. Ho avuto la fortuna di assaggiare un cioccolatino , ma la fila per gli autografi e il selfie era interminabile.
(ps: sappiate che anche dal vivo mette molta ansia ahahahahhah)

Siamo tornate a casa stanche morte e con la pancia bella piena! Ma fortunatamente lo stomaco dei dolci non è mai troppo pieno 😉

Il giorno dopo sono tornata a casa e ho avuto un viaggio piuttosto scomodo causa i famosissimi “100 giorni”(all’esame di maturità). Un caos.
Ma ne è valsa davvero la pena.

I colori della primavera #4: chimica in cucina e instagram

Questo è uno dei classici noiosi e nuvolosi pomeriggi durante i quali decido di aggiornare il blog.

Prima di tutto ci tengo a dire che finalmente ho un nuovo cellulare smart(a)phone (un LG f70 per chi lo volesse sapere). Il vecchio cellulare era più morto che vivo, si bloccava, si riavviava da solo e per parlare durante una telefonata dovevo attivare il vivavoce.
Il distacco da questo vecchio “amico” non è stato netto, infatti come ultimo ricordo il mattacchione ha voluto salvare solo 3 conversazioni di whatsapp su 20. Grazie mille. ❤
In questi quattro giorni ho preso dimestichezza col nuovo cellulare che sicuramente è più grande di grandezza e veloce (per ora). Ho creato anche un profilo INSTAGRAM (per chi volesse seguirmi cliccami) in cui metterò foto dei piatti che preparo e non solo 🙂
Ma il cellulare non è l’unico acquisto.

11051416_10205032166676712_852772750_nL’altro acquisto, di cui sono molto felice, è stato il libro di Dario Bressanini “La Scienza della Pasticceria: La chimica del bigné”. Più che soddisfatta dalla qualità/prezzo! Si tratta (e qui cito testualmente) di “una sorta di manuale di istruzioni che spiega IL PERCHE’ DELLE COSE, poiché tutte le ricette seguono gli stessiu principi chimici e fisici e conoscerli è utile per interpretarle al meglio, riprodurle a casa e sperimentare nuove varianti come veri pasticceri.”
Il libro è formato da un’introduzione e cinque sezioni:

  1. Zucchero e zuccheri
  2. le uova
  3. latte,panna e burro
  4. la farina
  5. aria e altri gas

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Inoltre in ogni sezione sono illustrate delle ricette che vanno a “dimostrare” ciò che è stato spiegato in precedenza. Per adesso ho letto la prima parte ed è stata interessante.
Nella quarta parte viene illustrata la ricetta dei pancakes e,siccome mio fratello mi rompeva talmente tanto le scatole da volerli, ho deciso di provarla.
Il risultato è stato OTTIMO. Pancakes del colore giusto, consistenza morbida e sopratutto veloci da fare e NON pesanti.
Li ho conditi con sciroppo d’acero e marmellata di more.
Li ho fatti enormi come lenzuola perché conosco lo stomaco di mio fratello.

Vi lascio qui sotto la ricetta trovata nel libro.

Ingredienti per 8-12 pancakes

– 200 g di farina autolievitante
– 50 g di zucchero
– 1/2 cucchiaino di sale
– 1 cucchiaino di succo di limone
– 45 g di burro
– 350 ml di latte
– 2 uova

La procedura
1. 
La ricetta tipica americana prevede il buttermilk: quel liquido che rimane dopo aver preparato il burro a partire dalla panna. In Italia a volte lo si trova con il nome di latticello, ma è spesso un prodotto diverso, perché in USA viene fatto fermentare diventando simile a uno yogurt molto liquido. Non avendo il latticello io faccio cagliare un po’ il latte con un cucchiaio di succo di limone, lasciandolo a riposo per 10-20 minuti.
2. Separate i tuorli e montate gli albumi. Questo renderà i pancake più soffici. Unite gli albumi montati al latte.
3. Sciogliete il burro e, quando è intiepidito, aggiungetelo al tuorlo. Inizialmente solo un goccio, mentre lavorate di frusta per evitare di coagulare il tuorlo. A poco a poco aggiungetelo tutto.
4. Versate la miscela di tuorlo e burro nel latte.
5. Versate il liquido (latte+albume+burro+tuorlo) nella farina a cui avrete aggiunto un pizzico di sale, per esaltare i sapori, e lo zucchero. Siamo arrivati al punto cruciale: mescolate il minimo indispensabile, ma non più di 10 secondi. Non dovete cercare di eliminare tutti i grumi: spariranno poi. Se mescoliamo troppo comincerà a formarsi il glutine che cambierà la consistenza dei nostri pancake.
6. Lasciate riposare per almeno 30 minuti, per dar modo al lievito di cominciare ad agire. Potete anche preparare la miscela la sera e utilizzarla per la colazione della mattina successiva.
7. Ora prendete una creperia o, se non l’avete, una bistecchiera liscia o una padella adatta per essere scaldata a fuoco vivo. E’ consigliabile scaldare a fuoco vivo senza liquidi padelle antiaderenti in Teflon perché rischiano di perdere il polimero che le riveste. La temperatura è giusta quando, buttando qualche goccia di acqua, questa comincia a vagare in giro sfrigolando. Se si vaporizza istantaneamente la temperatura è troppo alta.
8. Versate un mestolino alla volta: non troppo, altrimenti non riuscirete a girare il pancake senza romperlo.
9. Dopo poche decine di secondi, quando la parte inferiore sarà brunita, girate il pancake.
10. Poche decine di secondi di cottura anche dall’altro lato e il pancake è pronto per essere innaffiato di sciroppo d’acero e mangiato. Se volete potete anche surgelarli.

Altri acquisti: jeggings della benetton con una stampa floreale azzurra e questi orecchini della “i am“.

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IL FIORIRE DELLA PRIMAVERA #2: domenica in famiglia

Domenica. Una giornata noiosa.
Fortunatamente questa settimana siamo tutti dai nonni. Siccome in questi ultimi giorni ci siamo un pochino lasciati andare con i dolci, per oggi ho deciso di fare qualcosa di semplice e buono allo stesso tempo.

Ho preso il quaderno di mamma: una miniera d’oro.
Quello che ho sempre amato del suo quaderno è l’aspetto vissuto che ha: le pagine gialle e l’inconfondibile profumo di vecchio.

DSCN0117La torta che vi propongo oggi è una semplice Torta della nonna. Si tratta di una torta di pasta frolla ripiena di crema e coperta di pinoli(io non li avevo) e zucchero a velo.
Ricordo che da piccola mia nonna la faceva spesso e così anche mamma.
Adesso tocca a me 🙂

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DSCN0128Ingredienti:

Per la frolla: 3 etti di farina, 1 etto di burro, 1 etto di zucchero, 1 presa di lievito, 1 bustina di vanillina, 2 uova
Per la crema: 1/2 l di latte, 1/2 etto di farina, 2 uova (1 rosso+ 1 intero), 1 etto di zucchero, mezzo limone grattugiato

Procedimento:
Preparate la pasta frolla: lavorate il burro ammorbidito con farina,zucchero,lievito e vanillina. Poi aggiungete le uova e lavorate, ma non troppo. Mettete l’impasto in frigo,ricoperto con la pellicola, per 30 minuti.
Preparate la crema pasticcera: scaldate il latte, nel frattempo montate le uova con lo zucchero. Aggiungete in seguito la scorza di limone e la farina. Versate il latte a filo e portate di nuovo tutto sul fornello. Mescolate finché non si addensa (mi raccomando fatela bella densa!!!).
Preriscaldate il forno a 200°C . Dividete la pasta riposata a metà. Foderare una tortiera con una parte della pasta stesa col mattarello, mettere la crema e foderare con il resto della pasta.

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Cospargere la superficie con i pinoli e far cuocere in forno già caldo per 20 minuti.
Sfornate, fate raffreddare e cospargete con lo zucchero a velo.

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Il fiorire della primavera #1: cupcake e libertà

Trema mondo.
La sessione invernale è giunta al termine –> tempo libero –> cucinare come se non ci fosse un domani.

In realtà dovrei cominciare tirocinio, ma devo ancora informarmi bene sulle modalità.
Oggi poi mi annoiavo a morte e quindi ho fatto questi cupcake semplici al cioccolato.
La ricetta diceva per 12 cupcake e ,ovviamente, me ne sono venuti 19 (alcuni non sono sopravvissuti alle nostre grinfie).

Tra poco sarà la Festa della donna ed ho intenzione di preparare la Torta mimosa.
Per me sarà una sfida dato che con il pan di spagna è sempre una continua lotta.
Ce la farò? Vincerò questa sfida?
Ai posteri l’ardua sentenza. Intanto mi mangio un cupcake.

I colori del Carnevale #4: rosa, cuore di nonna

La festa tanto temuta è arrivata.
14 febbraio: SAN VALENTINO.
Qua a Pisa ha piovuto tutto il giorno, è stata davvero una giornataccia!

Devo dire però che quest’anno non ho visto né tantissime foto di coppiette o di regali, né stati acidini su coloro che festeggiano questa “ricorrenza” e questa è una cosa positiva. La mia giornata l’ho passata ascoltando canzoni e cucinando.
La mattina ho preparato questa buonissima Torta alle mele e spezie (la ricetta è presa da FRESCHI DESSERT di CARLA BARDI e prevedeva anche ribes rossi essiccati, ma non mi piacciono molto) mentre guardavo un film in bianco e nero sulla Rai 3 (molto meglio i film drammatici/romantici in bianco e nero che quelli di oggi, o per lo meno li preferisco io 🙂 ).

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Ancora una volta il risultato è stato (logicamente) diverso rispetto a quello presentato dalla ricetta e questo mi ha fatto un pochino intristire. Però la torta è piaciuta molto alla mia famiglia tanto che hanno fatto quasi tutti il bis.

Perché cuore di nonna?
Mi sono scervellata per cercare un dolce per san Valentino non troppo laborioso.
Cioccolato o non cioccolato?
Uso le fragole anche se non è stagione?
Dolce al cucchiaio, torta o crostata?
Avrò cambiato idea circa 5 o 6 volte e alla fine ho optato per qualcosa di più “salutare” con mele e spezie. Le torte di mele mi ricordano nonna e, dato che ieri sera abbiamo cenato in famiglia tutti insieme, ho deciso alla fin fine di preparare questo dolce.

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Ingredienti:
per la torta:
4 mele Granny Smith sbucciate, private del torsolo e tagliate a cubetti ; 1 cucchiaino di cannella in polvere; 1/2 cucchiaino “mix 4 spezie”; 1/2 cucchiaino di chiodi di garofano in polvere; 195 g di burro (meglio se salato); 300 g di farina; 1 cucchiaino di bicarbonato; 250 g di zucchero; 1 uovo grande; 60 g di noci sgusciate e tritate; 60 g di ribes rosso disidratato; 1/2 cucchiaino di sale

Per la Glassa:
500 g di formaggio spalmabile; 1,2 dl di miele; 1 cucchiaio di scorza d’arancia non trattata grattugiata; 1,2 dl di panna fresca; 300 g di zucchero a velo

Per la finitura:
1 cucchiaino di cannella in polvere; 60 g di noci sgusciate e tritate; 60 g di ribes rossi disidratati; 50 g di zucchero grezzo di canna

Procedimento:
Per la torta fate fondere 15 g di burro in una casseruola, aggiungete le mele, coprite e fate cuocere a fuoco basso per 15-20 minuti, mescolando. Togliete il coperchio e fate asciugare il liquido di cottura per 5 minuti. Schiacciate le mele con una forchetta fino a ottenere una purea e lasciatela raffreddare.
Scaldate il forno a 180° C. Rivestite di carta forno 2 stampi di 20 cm di diametro. Setacciate la farina con la cannella, il mix di spezie, i chiodi di garofano, il bicarbonato e il sale in una terrina. Montate il burro rimasto e lo zucchero con le fruste elettriche fino a quando saranno chiari e spumosi, quindi incorporatevi l’uovo. Con le fruste a bassa velocità inglobate metà del mix di farina seguito dalla purea di mele e dal mix rimasto. Completate con le noci e il ribes rosso e mescolate con un cucchiaio.
Suddividete l’impasto nei due stampi e fate cuocere per 40-45 minuti, o fino a quando uno stecchino infilato al centro della pasta uscirà asciutto. Lasciate intiepidire le torte per 10 minuti nello stampo, poi sformatele su una gratella per dolci e fatele raffreddare per un’ora. Per la glassa, montate tutti gli ingredienti con le fruste elettriche. Sistemate una torta su un piatto da portata, spalmatela con 1/3 della glassa, poi adagiatevi sopra la seconda torta e spalmate tutta la superficie, bordi compresi, con la glassa rimasta.
Mescolate tutti gli ingredienti per la finitura e sistemateli sulla superficie della torta e servite.

Anche se in ritardo, ancora Buon San Valentino.
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