Clafoutis alle prugne

Il clafoutis, o clafouti, è un dolce cotto al forno composto da ciliegie nere annegate in una pasta simile a quella delle crêpes. È un dessert originario del Limosino. Il nome deriva dall’occitano clafotis, dal verbo “clafir” che significa riempire, sottinteso “di ciliegie”. Il clafoutis si è diffuso nel XIX secolo. Secondo Alain Rey il nome del clafoutis proviene dall’incrocio del verbo latino “clavum figere” che significa “conficcare un chiodo” nel senso di riempire, e di un derivato in “eiz” del verbo “foutre“, “mettere, ficcare”.

Questo dolce molto semplice può variare di sapore a seconda della frutta e delle spezie utilizzate!
Dato che ci stiamo incamminando verso l’autunno, ho deciso di provare ad usare le prugne. Ha riscosso molto successo, mio padre l’ha addirittura definito “ottimo” e lui non è certo persona da lasciarsi andare con i complimenti. Ho trovato la ricetta su un libro di mamma , dove abbiamo trovato un errore: non è indicata la dose di farina da utilizzare!
Fortuna c’è mamma che con le dosi ci sa fare.
Vi lascio la ricetta, prometto di rispolverare questo blog e sistemarlo. ❤

Ingredienti (per uno stampo di 26 cm di diametro):
50 g di burro
175 g di zucchero semolato
750 g di prugne mature (sul libro usava le albicocche e io non ricordo quante susine ho usato)
50 g di mandorle sfilettate
4 uova
1/2 l di latte
120 g di farina

Procedimento
Ungere con 25g di burro uno stampo da 26 cm d diametro e spolverizzarlo con 25 g di zucchero. Lavare e asciugare le prugne, aprirle a metà e snocciolarle. Disporle sul fondo dello stampo, le une accanto alle altre, con la parte tagliata rivolta verso il basso (oppure come ho fatto io formando tante girali) e cospargerle con mandorle.

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In una ciotola mescolare la farina con il restante zucchero, unire le uova sbattute e diluire con il latte a filo, continuando a sbattere con una frusta. Infine incorporate con il restante burro fuso. Versare questa pasta fluida sulle prugne, mettere in forno già caldo a 180° C e fare cuocere finché la superficie non si sarà dorata (40/50 minuti circa, dipende dal forno).
Sformare e servire tiepido.

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Un novembre che muore #1

Ci avviciniamo sempre più alla fine dell’autunno e all’inizio dell’inverno, la mia stagione preferita in assoluto. Ho preparato la playlist con le canzoni natalizie che ascolterò per tutto dicembre.
Nonostante debba studiare per gli esami (pffff), durante le pause non faccio altro che pensare a che regali fare, come impacchettarli, che bigliettini fare e ,sopratutto, CHI FINIRA’ NELLA LISTA DEI BUONI.

Cercherò di non rovinare la sorpresa ,anche perché so che degli amici leggono il mio blog e rischierei di rovinare tutto 😉
Vi lascio con questi cannelloni di zucca con una salsa di ricotta.
La ricetta la trovate qui. Mi sono cimentata nel salato, cosa che accade di rado! Ho sempre enormi difficoltà, sopratutto col dosaggio del sale. O è troppo salato o è sciocco, quindi mi sono fatta aiutare da mamma.
Siano venerate le mamme! ❤