I colori della primavera #7: Van Gogh Alive

Ieri sono andata a Firenze con una mia amica (Silvia, che saluto) per andare a vedere Van Gogh Alive, nella chiesa di san Lorenzo a Firenze. Tutte le informazioni le potete trovare qui.
Dopo aver attraversato una stanza in cui veniva spiegata la storia del pittore, il suo stile e veniva fornita una descrizione delle opere proiettate, si accede alla mostra vera e propria.
Una parola: ineffabilità.
Non mi dilungo molto sulla mostra perché non sarei in grado di rendere giustizia né alle emozioni provate né alla mostra stessa. Se avete la possibilità andateci. Sia io che la mia amica avevamo i lucciconi agli occhi.
Potete sedere sia in terra, sia nel vecchio altare ( che hanno attrezzato con delle sedie). Dal vecchio altare si ha la visione complessiva del tutto, scenicamente è bellissimo. Ma dal punto di vista emotivo è di gran lunga superiore stare seduti sul pavimento abbastanza vicini.
Altro consiglio: non andateci troppo tardi altrimenti rischierete una fila interminabile!

” I buoni amici sono veramente i tesori della vita. A volte ci conoscono anche meglio di noi stessi, con gentile onestà sono lì per guidarci e supportarci, per condividere le nostre gioie e dolori. La loro presenza ci ricorda che non siamo mai veramente soli.”

“Non posso cambiare il fatto che i miei quadri non vendono. Ma verrà il giorno in cui la gente riconoscerà che valgono più del valore dei colori usati nel quadro.”

” Guardare alle stelle mi fa sempre sognare, semplicemente come quando sogno sui punti neri che rappresentano le città e i villaggi in una mappa. Perché, mi chiedo, i puntini luccicanti del cielo non dovrebbero essere accessibili quanto i puntini neri sulla carta della Francia?”

“Non soffocare la tua ispirazione e la tua immaginazione, non diventare lo schiavo del tuo modello. “

Il resto della giornata l’abbiamo passato a gironzolare per il centro.
Il buon proposito era quello di andare allo Streeat al parco delle Cascine, ma ci siamo rese conto che era troppo lontano e non ce la facevamo più a camminare. Così siamo tornate indietro e siamo andate dritte alla stazione dove abbiamo comprato dei libricini su alcuni artisti che costavano 3 euro l’uno (dal prezzo originale di 9.90). Io ne ho preso uno su Van Gogh ed ho cominciato a leggerlo sul treno. Devo dire che è fatto davvero molto bene.

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