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Dolce Carnevale: bomboloni o frati di patate fritti

Carnevale è iniziato.
Ricordo quando da piccola i miei nonni mi portavano al carnevale di Viareggio e mi tappavo le orecchie piangendo, perché odiavo i botti di apertura della sfilata dei carri.

Una cosa che nel tempo non è cambiata è il mio amore per i dolci tipici di questo periodo, in particolare per i bomboloni o frati fritti.
Ciambelline di patate, fritte e passate nello zucchero.
Queste poi nascono da una disavventura.
Ogni tanto mi viene la bruttissima idea di cambiare ricetta per fare i dolci. Questa settimana ne ho trovata una molto più sbrigativa, semplice e con meno quantità di ingredienti. Mi sono detta “Dai, faccio questa! Così me ne vengono meno” (perché dimezzare le dosi della ricetta che uso di solito è un’idea troppo semplice da pensare).
Mi metto all’opera e :
1. Un ingrediente nel procedimento viene totalmente dimenticato
2. l’ impasto risulta grumoso
3. l’impasto puzza di patate. 
ANSIA E DISPERAZIONE! Allora ho ripreso la ricetta che uso di solito e ho messo l’impasto formato nella planetaria. Ho aggiunto una quantità maggiore di uova, farina, zucchero, burro e ho impastato, pregando di non dover buttare tutto. Il risultato a mio parere è ottimo.

Ovviamente non vi consiglio di sbagliare la ricetta per poi ricorrere ai ripari e rischiare di buttare via tutto, ma vi consiglio di provare la ricetta qui sotto (ricetta di DISSAPORE). L’ ho un po’ modificata aggiungendo il liquore e diminuendo il lievito.

Le ciambelline sono comunque uscite morbidissime, profumate, leggere e sono ottime anche il giorno dopo, magari riscaldate mettendole nel forno caldo SPENTO.

Consigli:
1. Non abbiate fretta
2. Fate arrivare l’olio a temperatura prima di immergere le ciambelline
3. Friggete poche ciambelline per volta. Io ne ho fritta una alla volta. C’è voluta una vita, ma ne è valsa la pena.

Ingredienti:

200 g di patate lessate e schiacciate; 500 g di farina manitoba; 100 g di latte; 100 g di burro leggermente morbido (non pomata); 3 uova medie; 80 g di zucchero; 11 g di lievito di birra fresco (la ricetta ne prevederebbe 15, ma io ho preferito diminuire); sale; olio di semi di arachide per friggere.

Procedimento

La sera prima: 
In una ciotola sbriciolate il lievito di birra e scioglietelo nel latte tiepido. Azionare le fruste e aggiungere le uova, una alla volta, lo zucchero e 300g di farina setacciata. Quando l’impasto comincia a essere incordato, aggiungete le patate lessate, schiacciate e a temperature ambiente, il restante 200 g di farina, la buccia di limone e di arancia, un tappino di liquore “Strega” (aggiunta personale, se volete potete ometterla) e il burro morbido. Fate amalgamare gli ingredienti, poi aggiungete un pizzico di sale e fate incordare l’impasto.
Dopo qualche minuto, dovreste aver ottenuto un impasto elastico (se tirate su l’impasto non si dovrebbe rompere). In caso contrario, lavoratelo ancora un po’.
Una volta pronto, mettetelo in una ciotola, coprite con pellicola e fate riposare 1 ora a temperatura ambiente e poi tutta la notte in frigo.

Il giorno dopo:
Tirate fuori l’impasto dal frigo e lasciatelo riposare qualche minuto.
Dopodiché mettetelo su una spianatoia leggermente infarinata e procedete con le pieghe. Prendete un lembo dell’impasto, tiratelo verso l’esterno e poi portatelo al centro. Procedete fino a completare il giro e ripetete questa operazione un’altra volta (per un totale di 2 giri completi).
Rimettete poi nella ciotola e lasciate riposare coperto per 1 ora circa.
Riprendete poi il vostro impasto, stendetelo di spessore di 1 cm e con un coppapasta (o una tazza o un bicchiere) formate i vostri bomboloni/frati (per la circonferenza esterna ho usato un coppapasta di 7,5cm mentre per quella interna uno di 2,5 cm. Ma voi potete farli delle dimensioni che volete).
Una volta formati, copriteli e fateli lievitare fino a raddoppio.

Il momento critico: la frittura.
In un pentolino versate 1l d’olio di arachide e fatelo scaldare fino a una temperatura di circa 170° (la temperatura è molto importante). Una volta pronto, mettete la prima ciambellina (non ustionatevi con l’olio) e fatela cuocere finché non risulta bella dorata. Gustatevi lo spettacolo mentre si gonfia.
Una volta pronta scolatela, asciugatela su della carta assorbente e passatela nello zucchero.

Vi consiglio di gustarle ancora calde.

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